Sarà un’estate a stelle e strisce per la Puglia, ma con un rischio concreto all’orizzonte: quello dei rincari eccessivi che potrebbero compromettere il boom turistico. A dirlo è Piero Innocenti, presidente vicario di Fiavet Confcommercio Puglia, intervistato da La Gazzetta del Mezzogiorno.
Voli in crescita e turismo in espansione
Secondo Innocenti, il 2026 si è aperto con segnali positivi sia per l’outgoing sia per l’incoming. “I pugliesi stanno partendo, soprattutto per il lungo raggio. Gennaio e febbraio hanno visto tanti viaggi verso i Caraibi, con scali a New York e poi verso Miami, Bahamas o Santo Domingo”, spiega.
Ma è soprattutto il potenziamento dei collegamenti aerei a trainare le prospettive estive. Con sei voli settimanali Bari-New York, la Puglia punta a intercettare un flusso crescente di turisti statunitensi e di oriundi italiani residenti negli Usa. “Con queste frequenze è automatico che ci sia un incremento dell’incoming”, osserva Innocenti, sottolineando il ruolo strategico svolto da Aeroporti di Puglia nel consolidare la rete delle rotte internazionali.
Il boom dei weekend e la nuova mobilità
Un altro segnale di cambiamento riguarda le abitudini di viaggio dei pugliesi. “Siamo a febbraio e c’è chi parte tranquillamente per quattro giorni, magari per Madrid. Fino a quindici anni fa non era così”, racconta. Una nuova cultura della mobilità che rafforza anche il tessuto economico del settore.
L’allarme sui prezzi: “Così ci bruciamo”
Accanto all’ottimismo, però, emerge un monito chiaro. Innocenti invita istituzioni e operatori a vigilare sui prezzi, soprattutto nella ristorazione. “Non possiamo pensare che un piatto di assassina costi 18 euro più servizio, o che una frisella arrivi a 14 euro. Un pezzo di focaccia a 5 euro non è sostenibile”, afferma.
Il rischio, secondo il rappresentante di Fiavet, è quello di perdere competitività rispetto ad altre regioni come Calabria o Sardegna, che in passato hanno vissuto fasi di crescita seguite da cali legati proprio all’aumento eccessivo dei costi. “Non siamo gli unici ad avere mare e buona cucina. Se continuiamo così, l’incoming può spostarsi altrove”, avverte.
Una sfida di equilibrio
L’estate 2026 si annuncia dunque promettente, con una forte componente americana e un’Europa sempre più connessa grazie ai nuovi voli. Ma la sfida sarà trovare un equilibrio tra crescita e sostenibilità economica.
Il messaggio lanciato attraverso La Gazzetta del Mezzogiorno è chiaro: consolidare il successo senza trasformarlo in una corsa al rialzo che potrebbe compromettere il futuro del turismo pugliese.













