Resta in una fase di stallo la procedura con cui la Regione Puglia ha chiesto al Consiglio superiore della magistratura l’autorizzazione per consentire al magistrato Michele Emiliano di svolgere un incarico di consulenza giuridica accanto al presidente Antonio Decaro.
Come riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno, Palazzo dei Marescialli ha comunicato alla giunta regionale che la prima istanza presentata non è valutabile, poiché la formula del “fuori ruolo” indicata dalla Regione non sarebbe praticabile nel caso di specie. La strada alternativa ipotizzata è quella di una nuova aspettativa, che dovrebbe essere formalmente richiesta dalla Puglia. Al momento, tuttavia, non risulta una riformulazione ufficiale già inviata al Csm.
Le interlocuzioni e l’ottimismo di Decaro
Dal Lungomare di Bari si parla di “interlocuzioni” in corso per superare l’impasse. Sulla vicenda è intervenuto lo stesso Decaro durante la trasmissione radiofonica Un giorno da pecora su RadioUno, dove ha dichiarato: “Ho fatto una richiesta, come al ministero della Difesa. Abbiamo dovuto specificare alcune precisazioni al Consiglio superiore della magistratura. Penso che sia risolto. È successo già in altri casi che un magistrato possa fare il consigliere giuridico. Michele è già in aspettativa da anni, non è una nuova aspettativa”.
Parole che però dovranno trovare conferma nella deliberazione della prima commissione del Csm, che al momento non ha in calendario riunioni dedicate al caso, proprio in attesa di una nuova istanza formale.
La casella del consulente nel Burp
Nel frattempo, sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia del 15 gennaio è stata pubblicata la delibera che istituisce la figura del consigliere giuridico. Il testo prevede che il presidente possa avvalersi di esperti esterni, nel numero massimo di quattro, scelti su base fiduciaria, per lo studio e l’approfondimento di tematiche di particolare rilevanza. Una posizione che, di fatto, è destinata a essere ricoperta da Emiliano, una volta sciolto il nodo con il Csm.
Il futuro politico di Emiliano
Sempre ai microfoni di RadioUno, Decaro ha tracciato anche uno scenario politico per l’ex governatore: “Michele tra un paio d’anni va in pensione, ormai ha chiuso con la magistratura ed è giusto che resti a disposizione della propria comunità. Tra un anno spero diventi rappresentante della nostra regione in Parlamento”.
Il governatore ha poi ribadito la solidità del rapporto personale e politico con Emiliano, pur riconoscendo divergenze negli ultimi mesi: “Politicamente l’abbiamo pensata spesso in maniera diversa, ma non abbiamo mai messo davanti gli interessi personali”.
Referendum e Pd
Nel corso della trasmissione, Decaro ha escluso l’ipotesi di una sua candidatura alla segreteria nazionale del Partito Democratico: “È più facile che io conduca Sanremo che faccia il segretario del Pd. Elly Schlein è la segretaria del mio partito”.
Infine, un passaggio sul referendum costituzionale sulla giustizia: “Non è un sondaggio sulla popolarità del governo. Nordio ha detto che non è una riforma che rende più efficiente la giustizia né accorcia i tempi del processo. Se non serve ai cittadini, mi domando a chi serve”.
Il caso Emiliano resta dunque in sospeso, in attesa che la Regione formalizzi la nuova richiesta al Csm e che la commissione competente possa finalmente esprimersi.












