Una proposta di legge articolata in 14 punti per modificare la Legge Regionale 7/2025 sui pozzi e sull’utilizzo delle risorse idriche in agricoltura. A presentarla è l’intero gruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, con Nicola Gatta primo firmatario.
Il nuovo testo, depositato presso la Presidenza del Consiglio della Regione Puglia, punta a sostituire l’attuale normativa, ritenuta “sbagliata e iniqua”, con l’obiettivo dichiarato di alleggerire il carico burocratico e ridurre sanzioni e costi per gli agricoltori.
“Tutela dell’ambiente sì, ma senza paralizzare il comparto”
Secondo Gatta, la legge in vigore avrebbe “paralizzato l’agricoltura” creando una sproporzione tra tutela ambientale e libertà di iniziativa economica. “Vogliamo riaffermare un principio costituzionalmente garantito: la tutela dell’ambiente deve andare di pari passo con quella dell’iniziativa privata. Con la legge attuale esiste una sproporzione che penalizza il comparto agricolo”, afferma il consigliere regionale.
La proposta, sottoscritta anche da Paolo Pagliaro, Tonia Spina, Renato Perrini, Giannicola De Leonardis, Luigi Caroli, Giampaolo Vietri, Antonio Scianaro, Andrea Ferri e Tommaso Scatigna, dovrà ora affrontare l’iter consiliare prima dell’approdo in aula.
Le modifiche richieste
Tra i punti principali figurano la riduzione del tetto massimo delle sanzioni e l’introduzione di una scala sanzionatoria progressiva per chi supera i limiti di prelievo, con revoca della concessione prevista solo oltre il 75% di eccedenza rispetto all’attuale soglia del 20%.
Prevista anche la semplificazione amministrativa con l’estensione della validità dei certificati di analisi delle acque da tre a cinque anni, lo spostamento a ottobre della comunicazione dei prelievi e la trasformazione della decadenza della concessione da obbligo automatico a facoltà dell’ente, subordinata a diffida e richiesta di chiarimenti.
Proroga dei termini
Nel frattempo, dopo le proteste degli agricoltori e le rimostranze del gruppo FdI, la Regione Puglia ha prorogato i termini per gli adempimenti burocratici previsti dalla legge.
“Avevamo promesso un intervento concreto e ci stiamo adoperando per eliminare una bruttura giuridica”, conclude Gatta, assicurando che l’opposizione continuerà “nell’esclusivo interesse dei cittadini”.













