Otto mistiche laiche che cercano il divino fuori dalla cornice strettamente religiosa sono le protagoniste dell’ultimo libro pubblicato da Bompiani della filosofa e docente Lucetta Scaraffia, donne libere e coraggiose, che vogliono andare al di là dell’idea di Dio che viene loro proposta.
“Dio non è così, ne sono sicura, e quindi lo cerco per conto mio,” dice Catherine Pozzi, e come lei la pensano Adrienne von Speyr, Banine, Élisabeth Behr Sigel, Romana Guarnieri, fino a Simone Weil e Chiara Lubich. In questa ricerca nutrita di consapevolezza fondano movimenti, lavorano nelle fabbriche, amano senza riserve, esercitano una professione. Dio è qui e ora, nelle piccole e grandi cose della vita, nel lavoro e nelle relazioni coltivate con pazienza e dedizione. L’anelito alla spiritualità è anche un percorso di emancipazione inscritto nel movimento di liberazione femminile novecentesco.
Delle otto del testo, il parroco don Vito Cecere, referente di Emmaus, ne ha selezionate sei da qui alla fine della Quaresima per la riflessione dopo la Via Crucis che si terrà ogni venerdì nella parrocchia di Santa Teresa di Gesù Bambino ad Arpinova in provincia di Foggia sulla strada per San Marco in Lamis.
Il titolo del format catechesimale mutuando il titolo del libro è “Itinerario di Quaresima 2026. Dio non è così. Storie di donne del ‘900 alla ricerca di Dio”.
Si comincia questo venerdì 20 febbraio alle ore 18 con Simon Weil, per poi proseguire il 27 febbraio con Chiara Lubich la fondatrice del movimento dei Focolarini, Banine il 6 marzo, Elisabeth Behr-Sigel il 13 marzo, Romana Guarnieri il 20 marzo e Charlotte von Kirschbaum ik 27 marzo.

“Iniziamo il nostro percorso di Quaresima – commenta il parroco don Vito – ho pensato a questo itinerario di preghiera con la tradizionale via Crucis e poi con un percorso al femminile. Ho preso spunto dal testo Dio non è così sulla figura di 8 donne che hanno tracciato strade nuove sulla spiritualità, sul rapporto con Dio, sulla fede. Ne ho scelto 6 e le presentiamo in una riflessione, proviamo a capire il modo in cui queste donne hanno potuto vivere con una forza di apertura e di fede. Le ho proposte perché queste riflessioni di approfondimento aiutano sia me nel mio cammino personale sia perché credo che anche la riscoperta, come ha voluto fare Papa Francesco all’interno della Chiesa, di figure femminili che hanno caratterizzato la teologia, possano stimolare nella nostra borgata e nel nostro territorio una riflessione che coniuga al femminile la fede. Non è scontato. È bello rivalutare la spiritualità di tante mamme di famiglia e tante donne che vivono la loro fede con semplicità e con impegno. Nel nostro territorio ci sono state figure che hanno segnato il cammino della fede, per questo ho pensato di legare la riflessione con le storie delle donne mistiche sperando di stimolare uno sguardo di futuro e di apertura. Nell’itinerario di Quaresima incontreremo nella liturgia della Parola l’incontro di Gesù con la samaritana, che è legato al modo in cui Gesù ha voluto parlare alle persone e alla donna dei ruoli che hanno rivestito all’interno dei primi anni della vita della comunità”.











