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Home - Campo largo foggiano, riunione fiume tra rilancio e rimpasto. Ipotesi deleghe spacchettate per Galasso

Campo largo foggiano, riunione fiume tra rilancio e rimpasto. Ipotesi deleghe spacchettate per Galasso

Il capogruppo del M5S Mario Dal Maso: "C’è uno scollamento tra la Giunta e il consiglio, il virus è generale, non c’è nessun assessore che non ne è stato infettato"

Di Antonella Soccio
19 Febbraio 2026
in Foggia, Politica
Giunta Episcopo

Giunta Episcopo

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Sei ore di discussione. Dalle 18 alle 22. È stata lunga, ma serena, e secondo alcuni pure fruttuosa, la riunione tra la sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo e le forze del campo largo progressista. I partiti e i gruppi si sono dati una settimana di tempo per rincontrarsi con proposte concrete da avanzare alla prima cittadina.

Non sono più solo i cespugli politici a chiedere una verifica e un rimpasto: anche i partiti più grossi della coalizione, come Pd e M5S, chiedono un rilancio e un netto cambio di passo.

“Penso che a questo punto una postazione per noi socialisti sia obbligatoria, così come un impegno per il gruppo decariano di Antonello Di Paola. Gli emilianisti con Cusmai in testa sono stati molto disponibili a confrontarsi sulle deleghe”, osserva il capogruppo Mino Di Chiara.

Chi sarà il socialista che entrerà in Giunta? È da escludere che possa essere la consigliera Stefania Rignanese, la cui nomina farebbe entrare in aula con la surroga suo figlio, primo dei non eletti nella civica di Nunzio Angiola. Madre e figlio si candidarono insieme in ticket nel rassemblement del professore Unifg.

I nomi dei socialisti Pino Linigro, ex consigliere regionale, e della dottoressa Carmen Russo, figlia dell’ex assessore all’Ambiente dem Pasquale Russo, già due anni fa però lasciarono tiepida Episcopo.

“Ci andrà una persona di peso politico, che la sindaca non potrà bocciare, sono i partiti a decidere i nomi, lei potrà dare di certo una preferenza, ma non potrà bocciare le nostre indicazioni”, è il commento di Di Chiara, che crede in un possibile giro di deleghe, perché “più di un assessore non ha brillato”. “Noi non facciamo i carnefici con gli assessori eletti, ma ogni possibile rimpasto di giunta deve seguire dei programmi”.

Il Pd dal suo canto ha chiesto che vengano spacchettate le deleghe dell’ingegner Pino Galasso, che ha un carico di lavoro eccessivo ed è “in affanno”.

Sono stati tanti i temi sul tavolo. Secondo il campo largo occorre rivedere il metodo di lavoro di giunta e consiglio. Ci sono ancora troppa burocrazia della giunta, troppo lassismo e dei ruoli inconferenti di alcuni dirigenti di cui soprattutto il M5S chiede immediata rotazione.

Inoltre si è preteso un ruolo più risolutivo da parte della sindaca nel gestire crisi e malcontenti, perché “il Comune non è una scuola, serve politica”. Tra i punti, il Pug, che va portato a termine seriamente e il ridimensionamento dell’ingegnere assessore all’Urbanistica e ai Lavori Pubblici.

Tra i più concreti ieri in riunione c’è stato il capogruppo pentastellato Mario Dal Maso. “Sono stato pragmatico – osserva a l’Immediato -, ho indicato le criticità attuali dell’amministrazione, siamo molto compatti, sono stato portavoce delle lagnanze di tutto il gruppo, condivise con la base del gruppo territoriale. C’è uno scollamento tra la Giunta e il consiglio, il virus è generale, non c’è nessun assessore che non ne è stato infettato. È un problema di gestione pratica, levando le delibere tecniche gestionali, sapendo che non possiamo condividere tutto h24, noi consiglieri così come le nostre assessore non possono non conoscere le delibere che hanno un fondamento e una ripercussione importante sulla vita dei cittadini e delle cittadine”.

L’esempio principe è la rivisitazione del contratto Gps, un tema che andava condiviso. Ampliare le strisce blu su via Guglielmi è stata una manovra errata, per la quale, secondo il M5S ci sarebbe stato “lo zampino di Giulio de Santis e Nicola Formica”.

Quella scelta, come hanno evidenziato anche alcune associazioni ambientaliste a cominciare dal WWF, ha un impatto “devastante” per le famiglie, che vogliono trascorrere il pomeriggio ai Campi Diomedei con bambini, ragazzi e anziani.

Lo spacchettamento delle deleghe di Galasso è un’idea del Pd. “Noi del M5S non ne abbiamo parlato, ma sta nei fatti, lo stesso Galasso ha dichiarato che è un’impresa sovrumana avere entrambe le deleghe”. Quanto alla sindaca Dal Maso è meno ottimista di altri suoi colleghi.

“È più che disponibile, ha preso appunti sulle lagnanze, se aprirà o non aprirà la crisi e varerà una nuova giunta è tutto da vedere. Occorre rilanciare la situazione politica, se per rilanciare è necessario rivedere qualcosa, ben venga. Ci siamo lasciati con una ipotesi di incontro per giovedì prossimo, i partiti devono metabolizzare la riunione con delle proposte. Noi però preferiremmo delle riunioni per delegazione. Stare per 6 ore in 30 persone in una stanza non è utile”.

Dirsi le cose pubblicamente potrebbe dilatare i tempi e annacquare le istanze. Il M5S chiede incontri bilaterali.

“Se pubblico significa inefficace, bisogna cambiare metodo – conclude Dal Maso -, le riunioni plenarie hanno già dimostrato di rallentare tutto, si è meno sinceri, perché si rischia di urtare le suscettibilità dei singoli e di svilire la discussione. Sia Furore che D’Arienzo hanno chiesto delle consultazioni per ciascun partito”.

Del tutto infondata, almeno a livello comunale, l’ipotesi di un ingresso dell’ex governatore Michele Emiliano nella Giunta Episcopo come super assessore alla Legalità, così come avvenne a San Severo, in attesa delle consultazioni politiche del 2027.

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Tags: campo largoFoggiagiunta comunaleMaria Aida EpiscopoMario Dal MasoMino Di ChiaraMovimento 5 Stellepdpino galassorimpasto
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