La sindaca Maria Aida Episcopo non ha ancora ritenuto di convocare i suoi alleati. È rimasta in una posizione di attesa, rivendicando la necessità che fossero i gruppi a chiamarla e a illustrarle le ragioni del loro dissenso. C’è incredulità tra i partiti e nei gruppi consiliari del campo largo progressista del Comune di Foggia. Dopo la pesante diserzione dell’ultimo consiglio comunale da parte di Partito democratico, M5S, socialisti, decariani e in parte AVS con il consigliere comunale Antonio De Sabato sempre in cerca di una propria autonomia.
Con un eccesso di burocrazia e formalità politicistica, tutto il campo largo infatti, meno gli emilianisti e i civici, ha già inviato una richiesta alla sindaca affinché ella stessa possa convocare le forze politiche in una riunione. Quando? Il prima possibile. Con un’avvertenza: dovranno essere presenti i consiglieri, i diversi capogruppo e le delegazioni dei vari partiti, cittadine e provinciali.
“È proprio una preside e si comporta ancora come una preside, tratta i consiglieri come degli alunni e gli assessori come dei docenti”, dice candidamente senza ironia un maggiorente del campo largo, che ancora dà piena fiducia all’ex dirigente dell’ufficio scolastico provinciale.
Anche il M5S è pronto a confermare la propria fiducia a Episcopo, sebbene con molti distinguo. Così come il gruppo del Pd anche gli eletti del M5S, Mario Dal Maso, Francesco Salemme, Giovanni Quarato e Francesco Strippoli insieme al loro coordinatore provinciale l’onorevole Mario Furore sarebbero insoddisfatti delle azioni amministrative di alcuni settori dell’esecutivo. In particolare alla riunione potrebbero rafforzare il loro malcontento sull’operato dell’ingegner Pino Galasso, che ha le importanti deleghe all’Urbanistica e ai Lavori pubblici.
Secondo i pentastellati l’assessore non ha ancora impresso una svolta nel disegno della città ed è ancora poco tempestivo nei confronti delle criticità urbane e viarie. Pochi i cantieri avviati, pochi i lavori, debole l’interlocuzione con gli ordini professionali e con gli stakeholders del mondo edile. Tuttavia è impensabile che Episcopo possa privarsi del suo apporto e della sua professionalità, ritenuta ormai indispensabile.
I pentastellati andranno alla riunione con l’idea di difendere le loro due assessore, Lucia Aprile e Simona Mendolicchio, e le loro deleghe. E diranno apertamente che i ritardi del welfare così come quelli dell’ambiente sono cagionati esclusivamente dai due dirigenti al ramo della tecnostruttura, Longo, rinviato a giudizio nel caso Amiu Puglia, e la lucerina Croce.
Giace da sei mesi sul tavolo della sindaca una richiesta ufficiale di rotazione e sostituzione dei due dirigenti. Intanto sui social il decano Italo Pontone ironizza sull’eloquio della sindaca e sulle sue espressioni epicuree “atarassia” e “aponia” diventate ormai un tormentone della satira.










