• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - “Natale” e i “Baffino” pentiti, ma di Armiento ancora nessuna notizia. La famiglia scrive alla DDA

“Natale” e i “Baffino” pentiti, ma di Armiento ancora nessuna notizia. La famiglia scrive alla DDA

I parenti del 29enne scomparso da Mattinata nel 2016 chiedono un incontro alla Direzione distrettuale antimafia di Bari e la restituzione del corpo per una degna sepoltura. “L’attesa è diventata insostenibile”

Di Redazione
9 Febbraio 2026
in Cronaca, Gargano
Notarangelo e i fratelli Quitadamo; a destra, Armiento; sullo sfondo, Mattinata

Notarangelo e i fratelli Quitadamo; a destra, Armiento; sullo sfondo, Mattinata

Condividi su FacebookCondividi su Twitter

A quasi dieci anni dalla scomparsa di Francesco Armiento, tornano a farsi sentire i familiari del giovane di 29 anni sparito da Mattinata il 27 giugno del 2016 e ritenuto vittima di lupara bianca. Lo fanno attraverso una lettera indirizzata alla Direzione distrettuale antimafia di Bari, con la richiesta di un incontro per ottenere risposte definitive su quanto accaduto.

L’iniziativa parte dalla madre del giovane, Luisa Lapomarda, e dalle sorelle Michela e Serena, assistite dall’avvocata Innocenza Starace del Foro di Foggia. La lettera è stata inviata al sostituto procuratore Ettore Cardinali, pm nei processi alla mafia garganica.

La richiesta alla Direzione distrettuale antimafia

Nel documento, la famiglia chiede chiarimenti sull’esito delle indagini e sulla sorte di Francesco. “Per loro è assolutamente necessario sapere la verità su quanto accaduto al proprio caro e vivono per questo in uno stato di ansia continuo”, si legge nella lettera trasmessa alla Dda.

I familiari chiedono anche la restituzione del corpo, qualora rinvenuto, per poter dare a Francesco una degna sepoltura e avere un luogo in cui piangerlo insieme al figlio della vittima. “L’attesa è ormai divenuta insostenibile e sta minando la tranquillità e la capacità di vita delle stesse, conducendole in uno stato di depressione”, sottolinea la legale.

La scomparsa e le piste investigative

Francesco Armiento scomparve la mattina del 27 giugno 2016. Durante il periodo estivo lavorava come parcheggiatore nell’area Vallone di Mattinatella. Lasciò un figlio piccolo, oggi adolescente.

Nel corso degli anni, gli investigatori hanno seguito diverse piste. Una delle principali è legata al fatto che Armiento, nel 2009, era stato testimone dell’omicidio di un suo amico, il macellaio Gianluigi Quitadamo, ucciso a colpi di fucile mentre si trovava in auto proprio con Armiento, che riuscì a salvarsi.

Altre ipotesi investigative hanno riguardato un presunto legame sentimentale con la moglie di un amico e una telefonata anonima ai carabinieri in cui Armiento avrebbe segnalato il possesso di armi da parte di una persona a lui nota.

Il dolore della famiglia e le dichiarazioni dei pentiti

La madre di Francesco, in più occasioni, si è appellata anche alla trasmissione “Chi l’ha visto?”, manifestando sempre la convinzione che il figlio fosse stato ucciso. Una convinzione che, secondo quanto riferito dalla legale, avrebbe trovato riscontro nelle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia della mafia garganica. I parenti del ragazzo sperano di ottenere risposte proprio alla luce dei numerosi pentiti emersi negli ultimi anni, a cominciare proprio dai fratelli mattinatesi Antonio e Andrea Quitadamo detti “Baffino”, e dal compaesano Francesco Notarangelo detto “Natale”, tutti all’epoca vicini in qualche modo ad Armiento.

Agli inquirenti Notarangelo disse: “Il mio gruppo di Mattinata si occupava di omicidi e rapine ed era capeggiato da Francesco Scirpoli (oggi detenuto, ndr). Io ho fatto alcune rapine e mi sono occupato dell’occultamento dei cadaveri di Francesco Libergolis alias ‘Faccia di pecora’, Francesco Simone e Francesco Armiento”.

“Vogliamo solo la verità”

La lettera inviata alla Dda rappresenta l’ennesimo tentativo della famiglia di ottenere risposte dopo anni di attesa e silenzi. Una richiesta che non riguarda solo l’esito giudiziario della vicenda, ma anche il diritto umano di conoscere la sorte di un figlio, di un fratello e di un padre. Un appello che torna a riportare l’attenzione su uno dei casi più dolorosi e irrisolti del Gargano.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: cronaca giudiziariaDda BariFoggiaFrancesco Armientolupara biancaMafia garganicaMattinatascomparsi
Articolo precedente

Foggia, tensioni nel campo largo: gli alleati chiedono un vertice alla sindaca Episcopo

Articolo successivo

Lesina e Varano fuori dalla Rete Ramsar. Il Club Unesco: “Un vuoto grave da colmare subito”

Articoli correlati

Screenshot

Muore per salvare il suo cane: 60enne di Foggia folgorato da un cavo elettrico

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Laghi di Lesina e Varano, Assoturismo: “Il grande turismo del Gargano non è mai decollato, serve una svolta”

Stadio Zaccheria, rilasciato il Certificato di Prevenzione Incendi per il settore Nord Ospiti

Ultime Notizie

Screenshot
Cronaca

Muore per salvare il suo cane: 60enne di Foggia folgorato da un cavo elettrico

La tragedia si è consumata nel tardo pomeriggio nella zona di Sant’Aquilina. L’uomo avrebbe cercato di liberare l’animale rimasto impigliato

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Laghi di Lesina e Varano, Assoturismo: “Il grande turismo del Gargano non è mai decollato, serve una svolta”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024