Nel pomeriggio di venerdì 30 gennaio, un normale servizio di controllo del territorio nel centro cittadino di Foggia si è trasformato in un’operazione antidroga conclusa con due arresti. La polizia di stato ha fermato un uomo di 56 anni e il figlio di 23, trovati in possesso di oltre 170 grammi di cocaina, al termine di un breve inseguimento.
Il controllo e il tentativo di fuga
Gli agenti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico hanno notato un motociclo che procedeva a velocità sostenuta, senza rispettare la segnaletica stradale. Alla vista della volante, il conducente ha tentato di eludere il controllo, dando il via a un inseguimento durato pochi minuti. La corsa si è conclusa nel centro cittadino, dove i poliziotti sono riusciti a bloccare il mezzo e a identificare i due occupanti, risultati essere padre e figlio.
La droga nascosta e il sequestro
Nel corso delle verifiche, gli operatori hanno rinvenuto 172,11 grammi di sostanza stupefacente di tipo cocaina, descritta come di ottima qualità per principio attivo puro estraibile. Insieme alla droga sono state sequestrate anche otto carte di debito e tre telefoni cellulari, elementi ritenuti utili per ricostruire l’attività illecita.
L’arresto e le decisioni del giudice
Alla luce di quanto emerso, i due uomini sono stati arrestati per detenzione di sostanza stupefacente. Dopo il giudizio di convalida, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Foggia ha disposto per entrambi la misura cautelare degli arresti domiciliari. La vicenda rientra nell’ambito delle attività di contrasto allo spaccio messe in campo dalle forze dell’ordine sul territorio provinciale.
Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. In base al principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza, i due indagati non possono essere considerati colpevoli fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.









