Dopo ventuno anni di serate, concerti, incontri e bicchieri condivisi, il Fuori Squadro abbassa definitivamente la saracinesca. Lo storico locale del centro storico di Foggia ha annunciato la chiusura con un lungo e intenso post pubblicato sulla propria pagina Facebook, un messaggio che sa di commiato ma anche di festa.
“È stata una figata. Non potevamo sparire senza un finale favoloso, ce lo siamo meritato”, scrive il titolare, raccontando l’idea di salutare tutti con un ultimo weekend che promette di essere memorabile.
Il “funerale” del locale con un DJ set
La chiusura sarà celebrata con quello che viene definito ironicamente un “funerale” in grande stile: sabato 7 l’ultima serata sarà accompagnata da un DJ set “che fa paura solo a pensarci”. Un modo per trasformare l’addio in un momento collettivo di musica, risate e abbracci.
“Dai chiudiamola alla grande venerdì e sabato sera”, l’invito rivolto a chi in questi anni ha attraversato quelle stanze diventate punto di riferimento per tanti foggiani.
Un ringraziamento a chi ha reso il Fuori Squadro una casa
Nel post c’è spazio soprattutto per i ringraziamenti, a partire dallo staff che negli anni ha dato anima e identità al locale. Nomi e volti ricordati uno per uno, definiti “bambine”, che hanno cambiato e costruito quel posto con la loro presenza.
“Incredibile che il Fuori Squadro, gestito in maniera del tutto inadeguata da me e da queste persone per la maggior parte assurde, sia resistito 21 anni”, scrive con affetto e autoironia.
Una menzione speciale va anche a Ivo, presenza fissa “mancato solo per malattia da questa gabbia di matti”, e a Brunella, citata per la collaborazione che ha accompagnato oltre cento concerti live ospitati nel locale.
Ventuno anni di musica e comunità nel cuore di Foggia
Il Fuori Squadro non è stato soltanto un’attività commerciale, ma un pezzo di vita cittadina, un luogo dove si sono incrociate generazioni diverse, tra eventi, parole e sorsi.
“Alla fine è stato più casa che attività commerciale”, si legge nel messaggio, che lascia trasparire la malinconia ma anche la gratitudine per chi c’è stato, “non tanti ma assidui e costanti”.
Ora resta l’ultimo appuntamento: un finale condiviso, nel cuore del centro storico, per salutare un locale che per oltre due decenni ha rappresentato un angolo di comunità e cultura.









