Prosegue senza sosta l’azione di contrasto all’uso irregolare di bici e monopattini elettrici a Foggia. La Questura ha coordinato un nuovo e articolato servizio interforze con l’obiettivo di frenare comportamenti pericolosi e sensibilizzare i cittadini al corretto utilizzo dei mezzi di micromobilità, a tutela della sicurezza stradale e dell’incolumità dei pedoni.
Un fenomeno che continua a generare allarme sociale, soprattutto per l’utilizzo sconsiderato di questi mezzi da parte di giovanissimi e, in alcuni casi, per il loro impiego nella commissione di reati.
Controlli rafforzati nelle aree più sensibili
Le operazioni si sono concentrate nelle zone del centro cittadino maggiormente interessate dal fenomeno, con il coinvolgimento delle volanti della Questura di Foggia, del Reparto Prevenzione Crimine di San Severo, della Polizia Stradale, della Polizia Locale e delle altre Forze di Polizia. Fondamentale anche il supporto della Motorizzazione Civile, che ha messo a disposizione personale specializzato e attrezzature tecniche per verificare la conformità dei veicoli.
Identificazioni, veicoli controllati e precedenti di polizia
Nel corso del servizio sono stati identificati 62 soggetti, di cui 16 con precedenti di polizia e 16 cittadini stranieri. I controlli hanno riguardato complessivamente 42 veicoli, tra monopattini e biciclette elettriche, nell’ambito di un’azione mirata sia alla prevenzione sia alla repressione delle violazioni.
Sanzioni e sequestri per mezzi alterati
Durante le verifiche, due conducenti di monopattini elettrici sono stati sanzionati per la mancata dotazione del casco protettivo. Particolarmente significativo l’esito dei controlli su otto biciclette elettriche: in sette casi è stata accertata la presenza di alterazioni finalizzate ad aumentarne la velocità.
Per questi mezzi è scattato il fermo e il sequestro amministrativo, oltre alle sanzioni pecuniarie previste, aggravate anche dalla mancanza di copertura assicurativa.
Servizi destinati a proseguire
La Questura ha ribadito che i servizi di prevenzione e contrasto continueranno senza soluzione di continuità, con l’obiettivo di ridurre i rischi per la sicurezza urbana e garantire una fruizione ordinata e sicura delle strade cittadine, contrastando comportamenti che mettono in pericolo soprattutto i pedoni.









