È un atto di accusa duro e diretto quello messo nero su bianco dalla Fials Foggia, che denuncia il fallimento del progetto Sanitaservice al Policlinico Riuniti e parla apertamente di discriminazione territoriale ai danni della provincia di Foggia. La segreteria provinciale del sindacato, per voce del segretario Achille Capozzi, ha indirizzato una nota all’assessore regionale alla Sanità Donato Pentassuglia, al capo dipartimento Vito Montanaro, al commissario straordinario del Policlinico Giuseppe Pasqualone e al direttore generale della Asl di Foggia Antonio Nigri.
“Non è un atto dovuto, è il fallimento della politica sanitaria”
La Fials esprime “profondo sconcerto e ferma opposizione” alla revoca delle delibere finalizzate all’internalizzazione dei servizi tramite Sanitaservice. Quella che viene motivata come conseguenza dei rilievi della Corte dei Conti viene definita dal sindacato come “il fallimento della politica sanitaria regionale nel territorio dauno”.
Secondo la Fials, non è accettabile che il modello Sanitaservice, considerato un pilastro della gestione sanitaria in altre province pugliesi, venga negato a Foggia per presunte carenze istruttorie o per una presunta mancanza di resilienza finanziaria.
La denuncia di una disparità tra province
Il sindacato parla apertamente di discriminazione. Se il modello Sanitaservice è ritenuto valido e virtuoso dalla Regione Puglia, sottolinea la Fials, deve esserlo in modo uniforme su tutto il territorio regionale. Il dietrofront sul Policlinico Riuniti creerebbe invece una situazione intollerabile: circa 350 lavoratori foggiani restano nel limbo della precarietà privata, mentre i loro colleghi di Bari, Bat e Lecce beneficiano della stabilità del pubblico impiego in-house.
La proposta: regia regionale per superare l’impasse
I rilievi della Corte dei Conti, secondo la Fials, non devono rappresentare una pietra tombale sul progetto, ma uno stimolo a intervenire in modo rapido ed efficace. Il sindacato propone che la Regione Puglia, attraverso il Dipartimento Salute, assuma una regia regionale unitaria del processo.
L’idea è quella di fornire ad Asl e Policlinico uno schema giuridico ed economico già validato in altre province, così da superare i dubbi legati alla veridicità e alla prudenza contabile.
Rimodulare il business plan e istituire un tavolo permanente
Tra le richieste avanzate, anche la revisione immediata del business plan, certificando i risparmi derivanti dall’eliminazione dell’utile d’impresa dei privati e dalla riduzione dell’Iva sugli appalti. La Fials chiede inoltre l’istituzione di un tavolo tecnico permanente tra Regione, management aziendale e sindacati, per monitorare le cosiddette gare-ponte ed evitare che si trasformino in proroghe senza fine, allontanando definitivamente l’internalizzazione dei servizi.
L’avvertimento finale e la minaccia di proteste
Nelle conclusioni, Achille Capozzi e la Fials Foggia lanciano un avvertimento chiaro: “Non permetteremo che la burocrazia vinca sui diritti”. Se il Policlinico Riuniti dovesse restare l’unica azienda pubblica pugliese senza Sanitaservice, la responsabilità politica, secondo il sindacato, ricadrebbe interamente sull’assessorato regionale alla Sanità.
Il sindacato chiede la convocazione urgente di un incontro e annuncia che, in assenza di risposte, attiverà tutte le forme di protesta consentite, senza escludere un presidio permanente sotto la sede della Presidenza della Regione.









