La macchina istituzionale della Regione Puglia entra nella fase decisiva dopo le elezioni regionali del 23 e 24 novembre. Con la consegna degli ultimi due plichi, provenienti dagli uffici centrali circoscrizionali di Lecce e Foggia, l’ufficio centrale elettorale insediato in Corte d’appello a Bari ha ora a disposizione tutti i dati necessari per procedere alla proclamazione del presidente eletto Antonio Decaro e dei 50 consiglieri regionali.
Come riportato da Repubblica, la proclamazione potrebbe avvenire già il 7 gennaio, data che segnerebbe ufficialmente l’avvio della nuova legislatura e consentirebbe di sbloccare l’intero calendario istituzionale.
I tempi per l’avvio della legislatura
Una volta proclamato il presidente, scatteranno i termini previsti dalla legge: dieci giorni di tempo per la convocazione del Consiglio regionale e l’apertura della legislatura, passaggio propedeutico alla nomina della nuova giunta regionale.
Proprio per rispettare queste scadenze, l’ufficio centrale regionale ha deciso di accelerare i lavori. Il personale resterà operativo anche durante la seconda parte delle festività natalizie, rinunciando alle ferie per recuperare il tempo perso nelle scorse settimane. I rallentamenti, infatti, sono stati causati da verbali incompleti o irregolari trasmessi da alcune sezioni elettorali, che hanno reso necessari chiarimenti e integrazioni da parte dei Comuni.
Verifiche su sbarramenti e coalizioni
Ora all’ufficio centrale elettorale spetta uno dei passaggi più delicati: la verifica del superamento delle soglie di sbarramento previste dalla legge elettorale pugliese. In particolare, dovrà essere accertata l’esclusione delle coalizioni che non hanno raggiunto l’8 per cento dei voti e delle liste in coalizione che si sono fermate sotto il 4 per cento.
Su questo fronte non sono escluse ulteriori tensioni. Nelle prossime ore, infatti, le liste Avs e Avanti Popolari potrebbero presentare memorie difensive per chiedere un ricalcolo dello sbarramento, nel tentativo di rientrare nella distribuzione dei seggi.
L’assegnazione dei seggi e le possibili sorprese
Il percorso seguito dall’ufficio centrale prevede una scansione precisa. Prima la proclamazione del presidente eletto, poi la definizione delle cifre elettorali e delle graduatorie necessarie per l’assegnazione dei primi 23 seggi. Successivamente si procederà alla distribuzione degli ulteriori 27 seggi, tenendo conto anche dei resti.
È proprio in questa fase che potrebbero emergere sorprese rispetto ai risultati diffusi nei giorni scorsi. I conteggi ufficiali, infatti, potrebbero non coincidere perfettamente con quelli elaborati da Eligendo, la piattaforma del ministero dell’Interno, che non sempre riesce a restituire in modo automatico la complessità delle norme elettorali pugliesi.
Un ultimo passaggio tecnico prima dell’atto formale che chiuderà definitivamente la partita elettorale e aprirà una nuova fase politica per la Regione Puglia.












