Settanta milioni di euro destinati all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, senza alcuna contropartita e senza una spiegazione formale. È il dato da cui parte l’intervento durissimo del consigliere regionale Antonio Tutolo, che in un comunicato pubblico solleva interrogativi politici e istituzionali sul destino di Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo.
Secondo Tutolo, l’emendamento alla manovra 2026 che innalza il contributo statale da 20 a 70 milioni per il Bambino Gesù rappresenta “una scelta che non può passare sotto silenzio”, soprattutto se messa a confronto con la situazione che sta vivendo il principale presidio sanitario della Capitanata.
“San Giovanni Rotondo è sotto attacco”
Nel suo intervento, Tutolo parla senza mezzi termini di un ospedale “sotto attacco” e chiede un intervento immediato del Governo e della Regione Puglia. Casa Sollievo della Sofferenza, ricorda, non è soltanto un ospedale, ma “la più grande fabbrica di vita della provincia di Foggia”, con 2.500 dipendenti e circa 900 posti letto.
Una struttura che rappresenta un’eccellenza riconosciuta a livello nazionale e che svolge un ruolo fondamentale non solo dal punto di vista sanitario, ma anche economico e sociale per l’intero territorio.
Il peso economico di Casa Sollievo
Tutolo insiste su un aspetto spesso trascurato nel dibattito pubblico: Casa Sollievo della Sofferenza è anche “una vera e propria fabbrica economica”, la più grande realtà occupazionale della provincia di Foggia. Nessun’altra struttura, sottolinea, pubblica o privata, è in grado di generare un indotto paragonabile.
“Toccarla significa mettere ulteriormente a rischio il già depresso equilibrio economico di un intero territorio”, scrive il consigliere regionale, denunciando una contraddizione evidente: mentre ad altre strutture ecclesiastiche vengono assegnati fondi ingenti, a San Giovanni Rotondo si tagliano diritti, si disdicono contratti e si ignorano le vertenze aperte.
“Stesso status giuridico, trattamento diverso”
Uno dei passaggi più duri del comunicato riguarda il confronto diretto tra le due strutture. Casa Sollievo della Sofferenza e il Bambino Gesù, ricorda Tutolo, hanno lo stesso status giuridico, essendo entrambe di proprietà del Vaticano. Eppure, evidenzia, il trattamento riservato dallo Stato è profondamente diverso.
“Perché Roma sì e San Giovanni Rotondo no?”, si chiede Tutolo. “Perché i nostri medici, i nostri infermieri, i nostri cittadini devono essere trattati come figli di un Dio minore?”.
L’appello ai parlamentari foggiani
Il consigliere regionale chiama in causa direttamente i parlamentari eletti in provincia di Foggia, sollecitandoli ad assumersi le proprie responsabilità. “Devono attivarsi. Devono pretendere che anche qui arrivino risorse, attenzione, rispetto. Sono loro a rappresentarci a Roma”, scrive, ammettendo di essere consapevole delle sue continue sollecitazioni, ma rivendicandone la necessità.
Una questione di giustizia
Nel finale del comunicato, Tutolo allarga il campo e definisce la vicenda non come una semplice battaglia locale, ma come una questione regionale e nazionale. “È avvilente constatare che il nostro territorio venga ancora una volta abbandonato a se stesso”, afferma, mettendo in guardia da quello che definisce un rischio concreto: lo smantellamento progressivo della più grande eccellenza del Sud.
“Un colpo a Casa Sollievo sarebbe un colpo mortale all’economia della Capitanata”, conclude Tutolo. “È anzitutto una questione di giustizia”.











