• Contatti
sabato 18 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Legge sulla montagna, i sindaci dei Monti Dauni chiedono classificazione per aree omogenee montane

Legge sulla montagna, i sindaci dei Monti Dauni chiedono classificazione per aree omogenee montane

A Celenza, nel corso della puntata speciale di “Monti Dauni”, i sindaci hanno denunciato i rischi del nuovo classamento previsto dalla legge sulla montagna. L’on. La Salandra (FdI) “Ascolteremo tutti i piccoli comuni”

Di Redazione
22 Dicembre 2025
in Economia, Lucera e Monti Dauni
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Rivedere la nuova Legge sulla Montagna che dovrà intervenire su aree omogenee montane, non per singoli comuni; dovrà ascoltare chi vive nei territori, ogni giorno, per evitare che il nuovo classamento metta a rischio ulteriormente comunità e paesi già in forte sofferenza. È il messaggio consegnato dai sindaci al Governo, venerdì scorso, nel corso della registrazione della trasmissione “Monti Dauni” il programma di Foggia TV dedicato ai piccoli comuni, condotto da Leonardo D’Alesio. Una puntata speciale, registrata a Celenza Valfortore, in collaborazione con l’Amministrazione comunale e il Coordinamento Nazionale dei Piccoli Comuni.

Secondo la nuova Legge sulla Montagna, approvata ad ottobre e per la quale sono in corso i lavori per il decreto attuativo, 12 Comuni su 29 potrebbero non essere più considerati montani. Un declassamento che, per sindaci e amministratori, non è solo una questione tecnica, ma una scelta destinata a incidere sulla vita quotidiana delle comunità, sui servizi, sulle risorse e sulla possibilità stessa di restare a vivere in questi territori. A fare gli onori di casa è stato il sindaco di Celenza Valfortore, Massimo Venditti. Nel parterre dei relatori si sono alternati sindaci, ex amministratori, cittadini. Ad ascoltare le istanze Giandonato La Salandra, deputato di Fratelli d’Italia e Giannicola De Leonardis, consigliere regionale di Fratelli d’Italia. Nel corso del dibattito, condotto da Leonardo D’Alesio, è emerso il timore che la nuova classificazione possa accelerare lo spopolamento e indebolire ulteriormente i piccoli Comuni delle aree interne montane. “Ogni servizio che ci viene tolto accelera lo spopolamento” ha sottolineato Massimo Venditti che ha ricordato anche il dibattito tenutosi a dicembre al Senato, ribadendo che “senza un’inversione di rotta il destino delle aree interne è segnato”. Venditti ha infine sottolineato di esser pronto spostare la sede del municipio sulla cima della montagna più alta del proprio territorio. Dura anche la posizione del sindaco di Carlantino, Graziano Coscia, che ha parlato di una battaglia aperta: “È un disegno che penalizza ancora una volta le aree collinari e del Centro Italia. Non vogliamo assolutamente accettare questa nuova condizione. Ma l’assenza del decreto attuativo lascia ancora spazio per rivedere la legge” Il sindaco di Castelluccio Valmaggiore e presidente di Aree Interne Monti Dauni, Pasquale Marchese, ha sottolineando la necessità di fare fronte comune tra i 29 Comuni e ribadito che la montagna non è solo un dato altimetrico, ma una condizione legata a disagio, distanza dai servizi e fragilità strutturali, con il rischio concreto di perdere anche importanti canali di finanziamento. Ragionare per aree omogenee montane, superando la logica dell’individualità, è l’unica strada percorribile per la sindaca di Roseto Valfortore, Lucilla Parisi.

Critico Virgilio Caivano, del Coordinamento Piccoli Comuni, che ha definito la norma “confusa e divisiva” ed evidenziato la mancanza di una visione strategica “una legge che frammenta invece di costruire, creando difficoltà nell’accesso a servizi essenziali come scuola, trasporti, sanità e connettività”.

Giandonato La Salandra ha ribadito che si tratta di una legge che intende ridurre il numero di comuni che, per altimetria e caratteristiche geomorfologiche, non hanno nulla a che vedere con la montagna “Siamo nella fase dell’ascolto – ha precisato– e noi avvieremo il confronto con gli enti locali, attraverso tavoli di lavoro, iniziative e un dialogo costante in particolare con la grande comunità dei piccoli Comuni che vivono concretamente la realtà della montagna”.

La serata si è conclusa con una Cena di Comunità, momento conviviale in cui a trionfare è stata la cucina della montagna dauna.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: aree interneCelenza Valfortoreenti localiFratelli d'Italialegge sulla montagnaMonti DauniPiccoli Comunispopolamento
Articolo precedente

Nel carcere di Foggia la terra diventa riscatto, consegnate attrezzature per il tenimento agricolo

Articolo successivo

Tutolo all’attacco: “Milioni al Bambino Gesù, silenzio su Casa Sollievo. La Capitanata non può restare a guardare”

Articoli correlati

Incendio sulle colline del Foggiano, fiamme tra arbusti e macchia mediterranea a Motta Montecorvino

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

PUG di Foggia, riparte il percorso: incontro con Karrer per accelerare l’iter del nuovo piano urbanistico

Orsara di Puglia punta sull’accoglienza per contrastare lo spopolamento: presentato il progetto “Dalla A alla Z”

Eurospin, la Filcams Cgil dopo la sentenza: “La lavoratrice è ancora in servizio, nessun risarcimento è stato ancora corrisposto”

Raffaele Piemontese

Difesa del suolo, oltre 11 milioni dalla Regione: finanziati cinque interventi contro allagamenti ed esondazioni tra Foggia e Taranto

Ultime Notizie

Screenshot
Cronaca

Muore per salvare il suo cane: 60enne di Foggia folgorato da un cavo elettrico

La tragedia si è consumata nel tardo pomeriggio nella zona di Sant’Aquilina. L’uomo avrebbe cercato di liberare l’animale rimasto impigliato

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Laghi di Lesina e Varano, Assoturismo: “Il grande turismo del Gargano non è mai decollato, serve una svolta”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024