“L’emozione è grande perché la memoria di papà è legata ad un centro sportivo, sono fermamente convinta che lo sport e l’impegno fisico significhino prendersi cura del proprio corpo e del proprio spirito e quindi anche della nostra città. Riguardo alla memoria di papà sento che questa scelta consegna questo testimone che dalla nostra famiglia passa alla comunità attraverso questa intitolazione”. Con queste parole Daniela Marcone ha salutato le istituzioni e gli sportivi che questa mattina erano presenti alla intitolazione del centro polivalente del Cep in Via Achille Grandi a suo padre Francesco Marcone, direttore dell’Ufficio del Registro di Foggia ucciso dalla mafia il 31 marzo del 1995.
La sindaca Maria Aida Episcopo presente insieme agli assessori alla Legalità, allo Sport e al Bilancio e Patrimonio pubblico, rispettivamente Giulio de Santis, Mimmo Di Molfetta e Davide Emanuele, ha parlato di una scelta della coralità amministrativa e sociale.
“Qui si allenano anche squadre che giocano in serie A è una struttura che viene da lontano dai tempi in cui anche io ero amministratore della città è un fil rouge che si chiude”.
Calcio a 5 col CUS, società di volley e basket, la tensostruttura ospita diverse società sportive nelle diverse fasce orarie disponibili per gli allenamenti. Mancava solo il tassello finale: dare un nome al centro.
L’amministrazione è all’opera anche per altro suo patrimonio sportivo, a cominciare dai palazzetti assai vetusti, che necessitano di lavori per ospitare le qualificazioni di 7 squadre di pallavolo ai prossimi Europei di Volley.
Mimmo Di Molfetta non si pronuncia sul Croci Nord. “Ogni volta che ho fornito una data di inaugurazione sono stato smentito. Manca ancora qualcosa all’impianto di illuminazione del campo”, spiega l’assessore medagliato.









