Circa quattro secoli di galera. La Corte d’Appello di Bari ha inflitto l’ennesima stangata alla mafia foggiana, tra le più dure nella storia della criminalità organizzata del capoluogo dauno. Si è concluso oggi il processo di secondo grado, svoltosi con rito abbreviato a Bari, agli imputati di “Game Over”, dal nome della maxi operazione di Dda e carabinieri del luglio 2023. Altri, tra cui lo storico boss Rocco Moretti, sono invece a processo a Foggia con il rito ordinario.
Al centro del procedimento penale, i traffici di droga organizzati dai clan Sinesi-Francavilla, Moretti-Pellegrino-Lanza e Trisciuoglio-Prencipe-Tolonese.
I gruppi avrebbero operato insieme in regime di monopolio nella compravendita di cocaina, imponendo a grossisti e spacciatori il rifornimento esclusivo dalle batterie. La droga veniva acquistata a 40 euro al grammo e rivenduta tra i 55 e i 60. Dieci chili al mese, pari a 50mila dosi, fruttavano circa 200mila euro che finivano nella cassa comune del sodalizio per mantenere affiliati, pagare le famiglie dei detenuti, finanziare spese legali e nuovi acquisti.
In buona sostanza, le tre batterie mafiose della città di Foggia misero da parte ruggini e rancori per fare affari con gli stupefacenti e dividersi i proventi.
I principali imputati
Tra le condanne più rilevanti spiccano quelle agli imputati ritenuti dall’accusa al vertice del narcotraffico foggiano. 20 anni ad Alessandro Aprile detto “Schiattamurt”, 18 anni a Francesco Pesante detto “U’ Sgarr” (entrambi dei Sinesi-Francavilla), 20 anni a Leonardo Lanza e Francesco Tizzano (non presentò appello), gli ultimi due morettiani. 23 anni a Franco Nardino detto “Kojak” in continuazione, 18 per il processo “Ares” alla mafia sanseverese e 5 per “Game Over”. Nardino è lo storico boss del clan Nardino di San Severo, da sempre alleato ai Sinesi-Francavilla.
Condannati a pene minori i fratelli pentiti Ciro e Giuseppe Francavilla detti “Capelloni” che hanno iniziato a collaborare con la giustizia successivamente al blitz. Nonostante siano ritenuti dalla Dda tra i capi del sodalizio, per loro la condanna è definitiva a 5 anni e 4 mesi a testa alla luce della loro decisione di mettere fine alla “carriera criminale”. I due non presentarono appello.
Tutti i nomi e le condanne
La sentenza, motivazioni tra 90 giorni, ha escluso per molti imputati l’aggravante dell’associazione mafiosa dimezzando in alcuni casi la pena. Alessandro Aprile 20 anni, Vincenzo Bevilacqua 5 anni e 2 mesi, Carmine Bruno 5 anni e 4 mesi, Giuseppe Bruno 7 anni e 2 mesi, Marianna Bruno 6 anni e 8 mesi, Roberto Bruno 5 anni e 4 mesi, Vincenzo Bruno 6 anni, Giuseppe Caggiano 6 anni, Anna Catalano 5 anni e 4 mesi, Marcello Cavallone 6 anni e 8 mesi, Arnaldo Consalvo 3 anni, Michele Consalvo 4 anni, Domenico D’Angelo 4 anni, Fabio Ciro De Leo 4 anni, Michele De Leo 5 anni e 4 mesi, Pietro Del Carmine 4 anni, Leonardo Di Noio 4 anni, Armando Ferraretti 10 anni, Giuseppe Folliero 4 anni, Marco Grasso 6 anni, Giuseppe La Gatta 5 anni e 10 mesi, Leonardo La Torre 7 anni e 2 mesi, Leonardo Lanza 20 anni, Gianluca Lo Campo 13 anni e 8 mesi, Francesco Lo Spoto 6 anni, Franco Nardino 23 anni, Marzio Padalino 5 anni e 10 mesi, Domenico Palmieri 5 anni e 10 mesi, Raffaele Palumbo 14 anni (in continuazione con altra sentenza), Giuseppe Perdonò 5 anni e 4 mesi, Samuel Perdonò 7 anni e 10 mesi, Francesco Pesante 18 anni, Luciano Portante 10 anni e 8 mesi, Nicola Portante 20 anni (in continuazione con altra sentenza), Antonio Prencipe 5 anni, Vincenzo Rendine 3 anni e 6 mesi, Luciano Russo 4 anni, Mario Schioppo 5 anni e 10 mesi, Guido Siani 4 anni, Giuseppe Soccio 7 anni e 2 mesi, Michele Spinelli 9 anni, Ciro Torraco 3 anni e 4 mesi e Savino Zagaria 4 anni.
Confermate in toto le condanne del primo grado a Leonardo Bruno 12 anni, Luciano Calabrese 6 anni, Luigi Corsino 2 anni e 8 mesi, Gioacchino Frascolla 12 anni, Antonello Frascolla 8 anni, Luca Gesualdo 10 anni, Salvatore Gesualdo 10 anni, Giovanni Rollo 14 anni e 8 mesi, Arnaldo Sardella 6 anni e 4 mesi, Nicola Valletta 8 anni e Carlo Verderosa 4 anni.










