In attesa della proclamazione ufficiale da parte della Corte d’Appello, Antonio Decaro entra già nel vivo della sua nuova stagione istituzionale, costruendo un’agenda che guarda al Paese e alla Puglia. Sabato 13 dicembre – come riporta gazzetta del mezzogiorno – sarà a Roma, ospite della festa nazionale di Fratelli d’Italia Atreju, per intervenire nel panel “Trasparenza ed efficienza: più valore alla nostra sanità”, accanto al ministro Orazio Schillaci, al sottosegretario Marcello Gemmato, ai governatori Acquaroli, Fedriga, Occhiuto e Rocca.
Un debutto politico di alto profilo che lo proietta immediatamente nelle dinamiche di governo nazionale, con al centro la questione più urgente per tutte le Regioni: la sanità.
“Collaborazione leale”: i rapporti istituzionali tra Decaro, Meloni e Fitto
Negli ultimi giorni, Decaro ha rimarcato la sua linea di rispetto istituzionale nei confronti del presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del vicepresidente della Commissione Ue Raffaele Fitto, entrambi interlocutori ormai consolidati.
“Ho ringraziato privatamente la presidente Meloni e confermato la mia lealtà istituzionale”, ha dichiarato l’ex sindaco di Bari, ricordando le sue battaglie da presidente Anci in difesa dei Comuni sull’attuazione del Pnrr, “senza sconti ai governi, di qualunque colore politico”.
Da Fratelli d’Italia, intanto, arriva la conferma del clima di apertura: una fonte vicina al partito parla di “invito coerente con la nostra visione: è il popolo a legittimare chi governa”, sottolineando come il confronto con Decaro – così come con Roberto Fico – sia considerato strategico sui grandi temi pugliesi.
Le interlocuzioni con Fitto e i dossier aperti: dall’Europa all’Ilva
Decaro e Fitto, nonostante la distanza politica, hanno costruito un rapporto di confronto continuo: presentazioni di libri, dibattiti pubblici e uno stile istituzionale condiviso.
Sul tavolo, però, non c’è solo la sanità. Nei prossimi giorni potrebbe riaprirsi anche il dossier Ilva, dopo la telefonata del ministro Adolfo Urso, che ha aggiornato il neopresidente pugliese sul delicato scenario tarantino.
Verso la nuova giunta: incastri, equilibri e il nodo delle donne
Il cantiere politico per definire la futura giunta regionale è ancora in fase di preparazione e ogni valutazione è rimandata alle trattative con partiti e civiche.
Il quadro in evoluzione comprende:
Le quote del Pd, che punta a cinque assessorati. Una delega per la civica Per, una per il Movimento 5 Stelle, una per l’area vendoliana. Due assessori esterni, uno dei quali potrebbe essere Michele Emiliano, se verranno confermati gli accordi interni al Nazareno, anche se resta aperta la riflessione sul ruolo più opportuno.
A Brindisi, intanto, dopo l’esclusione di Fabiano Amati, cresce l’ipotesi dell’ingresso in giunta del sindaco Toni Matarrelli, forte di un risultato elettorale imponente.
La partita più delicata: garantire la rappresentanza femminile
Decaro ha già annunciato che la giunta avrà cinque donne. Le posizioni più osservate sono quelle di Lucia Parchitelli(Pd) e Francesca Bottalico (Decaro presidente), entrambe prime escluse e potenzialmente in corsa per un incarico di governo dopo la proclamazione ufficiale degli eletti.
Con l’appuntamento di Atreju, il nuovo presidente della Regione Puglia inizia dunque a muoversi sulla scena nazionale, anticipando i temi che segneranno la sua legislatura: sanità, trasparenza, rapporti istituzionali e costruzione della squadra di governo.












