Attimi di paura ieri sera a Manfredonia dove un gruppo di persone incappucciate ha fermato e picchiato brutalmente il titolare di una ditta locale attiva nel settore edilizio e dell’impiantistica, raggiunta di recente da un’informazione prefettizia che potrebbe portare all’interdittiva antimafia.
L’azienda in questione fu menzionata nelle carte della maxi operazione antimafia “Mari e Monti” del 2024 contro il clan dei montanari Li Bergolis-Miucci. Gli inquirenti ricostruirono una serie di minacce nei confronti della srl con bottiglie incendiarie e cartucce di fucile a scopo estorsivo. I vertici del clan, oggi a processo, sono infatti accusati di aver costretto l’imprenditore, con violenza, ad assumere due parenti del boss Enzo Miucci, 42 anni alias “Renzino” o “U’ Criatur” oltre a consegnare una somma non precisata di denaro. L’organizzazione criminale non riuscì nell’intento per cause indipendenti dalla volontà dei capiclan.
La vittima è finita in ospedale per le cure del caso. Indagini in corso della polizia per risalire ai responsabili e verificare se ci siano collegamenti con i fatti di cronaca narrati in “Mari e Monti”.
Nell’articolo odierno si è sentito tirato in ballo il signor Del Nobile che tramite il suo legale Gabriele Esposto ha esercito il diritto di replica con il seguente testo:











