Leo Gassmann e Sabrina Knaflitz arrivano in Puglia domani con Ubi Maior di Franco Bertini, regia di Enrico Maria Lamanna. Lo spettacolo sarà il 3 dicembre (ore 21) al Teatro Comunale di Nardò, il 4 dicembre (ore 21) al Teatro Comunale di Massafra, il 5 dicembre (ore 21) al Teatro Comunale Giuseppe Verdi di San Severo, e il 6 dicembre (ore 21) al Teatro Rossini di Gioia del Colle, per le stagioni teatrali organizzate dai diversi Comuni in collaborazione con Puglia Culture. Lo spettacolo è un dramma familiare in cui Leo Gassmann vestirà i panni di Tito, giovane brillante e campione di scherma, chiamato a correre in aiuto della sua famiglia, la cui tranquillità sarà messa in pericolo all’emergere di una leggerezza commessa in passato da sua madre Lorena.
SCHEDA SPETTACOLO
I Due della Città del Sole
Leo Gassmann, Sabrina Knaflitz
UBI MAIOR
di Franco Bertini
e in o. a. Barbara Begala e Matteo Taranto
scene Fabiana De Marco / costumi Teresa Acone
disegno Luci Pietro Sperduti / musiche originali di Adriano Pennino
regia ENRICO MARIA LAMANNA
Tito ha vent’anni ed è molto più di un campione di scherma: è un giovane brillante, carismatico e determinato, che ha conquistato il gradino più alto del podio olimpico con sacrificio e dedizione. Il successo lo ha reso celebre, gli sponsor lo corteggiano, ma lui non si lascia sedurre né dal denaro né dalle lusinghe del mondo mediatico dell’intrattenimento. La sua vita è scandita da allenamenti, competizioni e continui spostamenti, tanto da non aver mai sentito davvero il bisogno di una casa tutta sua. Quando finalmente decide di farlo, resta comunque vicino alla famiglia. Ma un giorno, un messaggio inaspettato di suo padre lo richiama bruscamente a casa. C’è un problema. Un guaio serio, pericoloso, che nessuna vittoria sportiva può risolvere. Il problema più insidioso è costituito da una leggerezza commessa da Lorena, sua madre, per cui ora si ritrova ad avere a che fare con un personaggio poco raccomandabile. Tito si trova davanti alla sfida più difficile della sua vita, ma questa volta non c’è una pedana su cui combattere, né un regolamento a stabilire le regole del gioco. I suoi genitori, da sempre punti di riferimento, si rivelano sotto una luce inedita e lui stesso scopre un lato di sé che non aveva mai immaginato. Per proteggere la sua famiglia, Tito dovrà fare una scelta: restare fedele ai suoi principi morali o infrangere le sue stesse regole. In questa partita, non conta la forza, la tecnica o la disciplina… conta solo quanto si è disposti a sacrificare.












