Da Brescia fino a Foggia. Arriva in Capitanata il Comitato Remigrazione e Riconquista che sarà coordinato dai dirigenti CasaPound Ciro Finamore e l’avvocato Antonio Petito.
Remigrazione nasce in Lombardia da frange dell’estrema destra, finora un po’ ignorate dal Governo Meloni, come iniziativa congiunta di quattro realtà fondatrici – CasaPound Italia, Rete dei Patrioti, VFS e Brescia ai Bresciani – accomunate dalla ferma volontà di tradurre in azione concreta la proposta programmatica sulla remigrazione.
Il comitato è stato presentato all’Hotel degli Atleti, tra gli slogan “Stop invasione” e “No ius soli” e si propone di rendere realtà la legge sulla remigrazione, un neologismo che indica il processo di rimpatri degli immigrati irregolari o con problemi giudiziari.
10 i punti fondamentali tra cui favorire gli investimenti e la introduzione di nuove misure operative finalizzate ad assicurare l’effettiva esecuzione dei provvedimenti di espulsione degli immigrati irregolari. “Espulsione obbligatoria di qualsiasi straniero autore di delitti sul territorio nazionale. E introduzione del divieto di reingresso per un periodo minimo di 10 anni”.
Tra i punti anche l’eliminazione del sistema di programmazione dei flussi migratori per motivi economici da Paesi extra-UE al fine, come si legge nel decalogo, “di contrastare lo sfruttamento della manodopera straniera a basso costo e restituire dignità ai lavoratori e centralità al lavoro italiano”.
I vari comitati in tutta Italia cercano sponde tra gli eletti delle assisi degli enti locali. A Foggia hanno risposto all’appello di Finamore, Gino Fusco, Rita Montrone e Joseph Splendido.
L’ex consigliere regionale e attuale coordinatore provinciale della Lega ha ricordato la sua storia personale di bambino immigrato in Francia, alunno di una classe dove la maggioranza aveva origini nei Paesi d’Oltremare e i bianchi erano solo tre.
“Papà è andato a lavorare in Francia non a rubare o a prostituirsi. Chi ha trucidato Pamela a Roma era passato dal nostro Cara. Non è una questione di pelle, ma di rispetto. Vi sembra normale che un prete debba inaugurare una moschea? Vi sembra normale che a Ginecologia sotto l’italiano ci sia l’arabo? Non sanno neppure la nostra lingua e si dicono integrati. Viva l’Italia, viva gli italiani, viva gli immigrati regolari”.
La scrittrice e attivista Francesca Totolo ha fornito dei dati sul crimine. “Ma non siamo stufi quotidianamente di sentire notizie di immigrati che delinquono e che avevano già precedenti? Remigrazione non è sinonimo di deportazione, ma l’esatto opposto. Si prende un clandestino o un migrante che delinque e lo si rimanda al suo Paese. Sì tratta di rimpatrio. Una violenza sessuale su due è commessa da un immigrato, che ha una propensione a delinquere 9 volte superiore ai nostri uomini del patriarcato. Una donna su due è stata uccisa da stranieri nel 2024. Le transfemministe scendono in piazza solo in difesa di donne ammazzate da carnefici italiani. Il 60% dei reati è commesso da stranieri. Gli algerini hanno propensione a delinquere 17 volte superiore alla media, i tunisini 15, i nigeriani 10, i marocchini 8. Il 32% dei detenuti è straniero, il sovraffollamento delle carceri non esisterebbe senza le popolazioni straniere”.
Nelle sue ricerche ha anche scritto della Puglia. “A Foggia venne uccisa la tabaccaia Franca Marasco da un immigrato con precedenti e ospitato in una struttura della diocesi. Nella baraccopoli di Foggia fu rintracciato l’assassino di Desideree. C’è poi la ragazzina uccisa a Torremaggiore dal padre. Il 7 agosto la cuoca tunisina 46enne Hayat è stata uccisa dal connazionale, la donna lo aveva già denunciato ed era stato raggiunto da un divieto di avvicinamento. La sinistra nega la sostituzione etnica. Gli stranieri in pochi anni sono passati da 2 milioni a 7,5 milioni. I cittadini africani in 20 anni sono aumentati del 110%, gli islamici del 253%. Nel quartiere San Siro il 100% degli alunni delle elementari è straniero, in tanti paesi si è proposto un menu halal nelle mense scolastiche. A Treviso due alunni sono stati esentati dallo studio di Dante, perché secondo loro Dante era islamofobo. Questa sottomissione la vediamo da ogni parte d’Italia. In Francia i ragazzini bianchi sono pestati, bullizzati, c’è un forte razzismo contro i bianchi”.









