Per Gianluca Totaro, 30 anni, candidato del Movimento 5 Stelle alle ultime Regionali e consigliere comunale a Manfredonia, questo voto lascia un segno che va oltre la cifra delle preferenze. Con 2016 voti, Totaro è risultato tra i primi tre più suffragati della città, un traguardo che definisce “un momento umano prima ancora che politico”.
In un comunicato carico di gratitudine e lucidità, Totaro ripercorre un cammino iniziato nel 2009 nel M5S, fatto – spiega – “di impegno, passione e fiducia condivisa”. E proprio sulla fiducia insiste: “Ogni voto è stato un gesto sincero, libero, autentico. Un sostegno senza secondi fini”, un patrimonio che dice di voler custodire “con orgoglio e responsabilità”.
“Essere presenti ovunque, anche nei piccoli centri”
Totaro sottolinea l’importanza dei voti arrivati dai piccoli comuni della provincia: “Segno che essere presenti ovunque conta. Anche nei centri più lontani e meno conosciuti”. Un ringraziamento speciale va al suo gruppo e alla foggiana Rosa Barone, rieletta in Regione: “Ha lavorato con concretezza per i più deboli”.
“Astensione altissima: la democrazia si indebolisce”
Nel suo intervento Totaro non evita una riflessione sulla bassa affluenza, considerata uno dei veri temi emersi dal voto: “In molte elezioni l’esito sembra già scritto. La politica è sempre più dominata da accordi di potere e sempre meno da confronto reale”.
La Capitanata, aggiunge, ne è un esempio: “Cresce il ruolo di oligarchie nel controllo del consenso. È un processo che indebolisce la democrazia”.
Da qui il richiamo a una rigenerazione politica: “Servono spazi di dibattito autentico, competizione vera e partiti capaci di formare una classe dirigente credibile”.
“Ai giovani dico: uniamoci. Continuiamo a lottare”
Totaro chiude il suo messaggio guardando ai giovani, ai coetanei e a chi vive la politica come un terreno lontano o inaccessibile: “Sono qui. Uniamoci e costruiamo insieme il futuro della nostra provincia. Continuiamo a lottare”.












