Un 33enne di San Paolo di Civitate è stato arrestato dai carabinieri con le accuse di estorsione e maltrattamenti in famiglia, al termine di un’indagine avviata dopo la denuncia presentata dall’uomo che, dal 2012, lo aveva accolto in casa. Il giovane, in esecuzione dell’ordinanza firmata dal GIP su richiesta della Procura di Foggia, è stato condotto nel carcere del capoluogo dauno.
Comportamenti aggressivi e minacce dopo anni di ospitalità
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo che lo ospitava avrebbe subito, a partire dalla scorsa estate, una serie di atteggiamenti aggressivi e pressanti. Una situazione che, dopo anni di convivenza senza problemi, avrebbe iniziato a degenerare fino a diventare insostenibile.
Le pretese di denaro e la richiesta d’aiuto ai carabinieri
Le indagini condotte dalla Stazione dei carabinieri di San Paolo di Civitate, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Foggia, hanno permesso di accertare anche presunte richieste estorsive. L’indagato, secondo gli investigatori, avrebbe preteso denaro per acquistare sostanze stupefacenti, costringendo la vittima a rivolgersi alle forze dell’ordine per porre fine alla condizione di paura e soggezione.
Custodia cautelare in carcere e indagini in corso
Gli elementi raccolti dagli inquirenti sono stati ritenuti sufficienti per l’emissione di una misura cautelare in carcere. Il 33enne è stato quindi tradotto presso la casa circondariale di Foggia, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari: l’indagato non può essere considerato colpevole fino a una eventuale sentenza definitiva di condanna.











