Il nuovo Consiglio regionale della Puglia, uscito dalle urne del 23 e 24 novembre, cambia volto e si fonda politicamente sulla coalizione guidata dal neo presidente Antonio Decaro, che può contare su 29 seggi, ai quali si aggiunge quello del governatore eletto. All’opposizione vanno invece 20 seggi, più quello spettante al candidato presidente sconfitto Luigi Lobuono, per un totale di 21. Proprio Lobuono, per effetto della normativa elettorale, sottrae un seggio alla Lega, che risulta il quoziente più basso del blocco di minoranza.
Il nuovo assetto della maggioranza: Pd primo gruppo, ricambio quasi totale
La coalizione di governo schiera quattro liste: Partito Democratico, Decaro Presidente, Per la Puglia e Movimento 5 Stelle, per un totale di 29 consiglieri. Impressiona il dato del rinnovamento: solo 10 vengono riconfermati dalla passata legislatura.
Il Partito Democratico è la forza più rappresentata, con 14 seggi. Tra i riconfermati spiccano Francesco Paolicelli (Bari), leader assoluto delle preferenze con quasi 35mila voti; Debora Ciliento (BAT); Raffaele Piemontese (Foggia), travolgente con oltre 30mila voti; e Loredana Capone (Lecce), che stabilisce un record: è la prima presidente del Consiglio regionale uscente a essere rieletta dopo vent’anni. Accanto a loro dieci nuovi ingressi, tra cui a Bari il parlamentare Ubaldo Pagano, che ora dovrà lasciare Roma.
La civica Decaro Presidente porta in Aula 7 consiglieri, tutti esordienti. Tra questi spicca Felice Spaccavento (Bari), oltre 9mila preferenze: una lista ad alto tasso tecnico voluta dal governatore per rinnovare profondamente il profilo della maggioranza.
La lista Per la Puglia conquista 4 seggi, ripartiti tra Saverio Tammacco (BA), Ruggiero Passero (BAT), Antonio Tutolo (FG) e Sebastiano Leo (LE). Per molti esponenti uscenti è invece un colpo durissimo: l’assessore Fabiano Amati resta fuori nonostante oltre 8mila voti.
Il Movimento 5 Stelle elegge 4 consiglieri, uno per provincia: confermati Cristian Casili (Lecce) e Rosa Barone (Foggia), mentre a Bari entra la polignanese Maria La Ghezza, voluta per il profilo civico e territoriale.
A livello territoriale, la maggioranza di Decaro presenta un equilibrio atteso ma con alcune sorprese: Bari e Foggia ottengono 6 seggi ciascuna, seguite da BAT e Lecce con 5, Taranto con 4 e Brindisi con 3. Una curiosità normativa: nel Pd i seggi scattano a Bari e BAT, ma non a Lecce nonostante la lista abbia ottenuto un risultato molto più alto nel Salento.
Il centrodestra: Fratelli d’Italia trascina la coalizione con 11 eletti
Il centrodestra porta in Consiglio 20 consiglieri, ai quali si aggiunge Lobuono. La coalizione si distribuisce su tre liste: Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega.
Fratelli d’Italia si conferma la forza principale con 11 eletti. Tra i record di preferenze spicca Paolo Pagliaro, che supera le 30mila preferenze personali, risultando il più votato dell’intera opposizione.
Forza Italia conquista 5 seggi, trainata dal leccese Paride Mazzotta, primo della lista, e dalla sorpresa barese Carmela Minuto, capace di imporsi con un risultato inatteso.
La Lega ottiene 4 seggi, confermando una presenza diffusa nelle province di Bari, Foggia, Lecce e Taranto, ma restando fuori da BAT e soprattutto Brindisi nonostante buoni risultati numerici. Proprio la sottrazione del seggio per effetto del quoziente più basso penalizza il partito di Salvini.
Un Consiglio rinnovato che rispecchia il risultato delle urne
L’Assemblea che si insedia sarà dunque segnata da volti nuovi, forte radicamento territoriale e una maggioranza ampia che porta con sé l’impronta netta del progetto politico di Decaro. Con il Pd e le civiche in posizione dominante e una opposizione trainata da FdI, la nuova legislatura si apre all’insegna di un equilibrio rinnovato e di una competizione politica che si preannuncia intensa.













