50 anni, padre di 5 figli, “orgogliosamente figlio di agricoltori da generazioni”, da 30 anni militante dell’ex Pci, sempre dalla stessa parte. È senza voce, quasi febbricitante, sul palco di piazza Giordano a Foggia, Enzo Quaranta, candidato al consiglio regionale nella lista del Pd e portavoce del modello Torremaggiore, di cui è assessore al welfare.
“La mia candidatura è nata diversi mesi fa su richiesta dell’Alto Tavoliere – spiega -. I cittadini ci chiedono di essere presenti, non solo nelle campagne elettorali, ma 365 giorni all’anno. C’è bisogno di maggiore ascolto e vicinanza nei confronti delle comunità più marginalizzate. Dobbiamo dare attenzione a tutti i territori, dalle grandi città ai piccoli Comuni”.
Il disamore nei confronti della politica è molto diffuso, secondo Quaranta. “Andare a votare è anche un segnale per far sentire la nostra voce a prescindere dalle appartenenze politiche, spero che la provincia di Foggia abbia un riscatto e dimostri che tutti i cittadini vogliono decidere delle sorti delle loro città”.
Netto sul segmento primario. “L’economia della provincia di Foggia è ancora a trazione agricola e il tema dell’agricoltura in questi anni non è stato molto considerato, è emerso il problema della crisi idrica, gli agricoltori chiedono maggiore attenzione, un accesso al credito, ci sono aree artigianali e industriali dove non ci sono acqua, fogne, internet. C’è bisogno di maggiore sicurezza nelle zone rurali, i nostri agricoltori subiscono furti e spesso si ritrovano nei terreni anche le ecoballe. Con l’innovazione possiamo lanciare ancora di più il turismo agricolo e rilanciare il settore agricolo”.










