L’avvocato Antonello Genua interviene dopo la nota diffusa dalla Questura di Foggia sulla sospensione di 30 giorni della SCIA per un locale del centro storico di Foggia, “U Vic Antich” in vico Peschi, tra via Arpi e piazza Mercato. Il legale precisa che il provvedimento è stato impugnato e riguarderebbe esclusivamente un episodio relativo a un 16enne che avrebbe dichiarato di aver acquistato alcol nell’esercizio: “una vodka alla pesca e redbull”. L’avvocato contesta la gravità della misura, giudicandola ingiustificata rispetto ai fatti accertati.
A parere del legale la decisione rappresenta “un danno pesantissimo per un’attività che opera da anni nel centro storico”, a fronte di circostanze che ritiene tutt’altro che confermate.
Secondo quanto riportato dall’avvocato, il minore identificato non sarebbe stato trovato all’interno dell’attività, ma all’esterno, in strada. Successivamente, avrebbe riferito agli agenti di aver acquistato una bevanda alcolica nel locale. “In quella zona – aggiunge il legale – operano numerosi esercizi, e non risulta alcun accertamento definitivo che colleghi il consumo di quella bevanda all’attività che ora viene sanzionata”.
Tra i chiarimenti più netti, l’avvocato respinge qualsiasi associazione tra la sospensione e presunti rapporti con la criminalità che in ogni caso non emergono nella nota diffusa dalla questura. “Nel decreto notificato – afferma – non vi è alcun elemento che richiami contatti con ambienti malavitosi. La misura trae origine esclusivamente dalla contestazione di somministrazione di alcol a un minore, peraltro in circostanze tutte da verificare”.
Il provvedimento sarà impugnato nelle sedi competenti. L’avvocato conferma che verrà presentato ricorso contro la sospensione ritenuta “sproporzionata nella forma e nella sostanza”, evidenziando che l’attività ha sempre collaborato con le forze dell’ordine e che “non merita la rappresentazione emersa nelle ultime comunicazioni pubbliche”.










