Non è festa per tutti l’annuncio della selezione 2026 della guida Michelin Italia presentata oggi al Teatro Regio di Parma. Una 71/ma edizione che peraltro certifica anche molte chiusure di ristoranti. Tra i nomi eccellenti perde una delle 2 stelle Michelin lo storico Miramonti L’altro a Concesio (Brescia). Perde l’unica stella che gli era rimasta Casa Vissani a Baschi (Terni) nonché uno dei ristoranti più longevi con la stella, record peraltro celebrato nella scorsa edizione a Modena: Arnaldo Clinica Gastronomica a Rubiera (Reggio Emilia).
E non confermano la stella Michelin neanche il ristorante Porta di Basso a Peschici (Foggia) e Zum Lowen a Tesimo (Bolzano) che risulta chiuso dopo la morte della chef Anna Matscher a 63 anni e riaperto con una nuova formula. Anche Josè Restaurant-Tenuta Villa Guerra a Torre del Greco (Napoli) perde la stella dopo la chiusura e riapertura con nuova formula.
Escono inoltre dalla selezione della “rossa” in quanto chiusi i ristoranti Terrambra a Capolona ad Arezzo; Abbruzzino a Catanzaro; The Cook a Genova per trasferimento; Luigi Lepore a Lamezia Terme (Catanzaro) per trasferimento; Vite a Lancenigo (Treviso); Bros a Lecce per trasferimento; Felix Lo Basso home & restaurant a Milano; Accursio a Modica (Ragusa); Osteria Arbustico a Paestum (Salerno) per trasferimento; L’Acciuga a Perugia; L’Arcade a Porto San Giorgio nelle Marche; Sud a Quarto (Napoli); Re Maurì a Salerno per rinnovo; Essenza a Terracina (Latina) chiuso dopo il crollo del soffitto con vittima la sommelier Mara Severin alla quale Giulia Tavolaro del Maxi di Vico Equense (Napoli) ha dedicato il premio speciale Michelin Service Award 2026; chiuso infine Magorabin a Torino. (Ansa)












