• Contatti
sabato 18 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Liste d’attesa, la “rivoluzione” di Decaro fu già sperimentata da Vendola nel 2013 (ed è nella legge Meloni)

Liste d’attesa, la “rivoluzione” di Decaro fu già sperimentata da Vendola nel 2013 (ed è nella legge Meloni)

La proposta del candidato del centrosinistra riprende quasi integralmente il piano varato 12 anni fa dalla giunta Vendola: aperture serali, weekend e diagnostica no-stop erano già state annunciate come “rivoluzione”, ma restarono sperimentazioni mai decollate davvero

Di Michele Iula
19 Novembre 2025
in Politica, Puglia
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

“Assicurare analisi e prestazioni nel weekend e fino alle 23 con aperture straordinarie”. È questa la ricetta “rivoluzionaria” per ridurre le liste d’attesa del candidato di centrosinistra alle prossime Regionali, Antonio Decaro. Niente di nuovo sotto il sole. Anzi. Basta fare un salto indietro di 12 anni. Siamo nel pieno del Vendola bis (lo stesso ex governatore prima dichiarato ‘incandidabile’ dall’europarlamentare assieme a Michele Emiliano, poi candidato di punta in Avs, con tanto di abbraccio pubblico sul palco), dicembre 2013, la notizia arriva sui giornali nazionali: “Puglia, Tac e radiografie anche di notte: ‘Così abbatteremo le liste d’attesa’”.

In una delibera di Giunta fu inserita “la soluzione magica”, mutuata dal provvedimento varato qualche mese prima dalla Regione Veneto guidata da Luca Zaia: macchinari accesi fino alle 24 e anche di domenica. “Secondo la Regione – scrisse Il Fatto Quotidiano – la spesa aggiuntiva sarà di 11 milioni e 700mila euro”. La sperimentazione sarebbe partita a gennaio 2014. “Nello specifico le radiologie saranno aperte dalle 8 alle 24 dal lunedì al venerdì e dalle 8 alle 20 il sabato e la domenica. I pazienti già in attesa di prenotazione saranno contattati per essere inseriti nelle nuove fasce orarie. Quelle notturne, in particolare, saranno la corsia ‘preferenziale’ di chi ha un’attesa che supera i due mesi. Si procederà in rigoroso ordine cronologico per non scontentare nessuno”. L’atto fu proposto dalla pasionaria cerignolana Elena Gentile, allora assessore alla Sanità e oggi candidata con Decaro, e passò come una vera e propria “rivoluzione radiologica”. Qualcuno ricorderà proprio i blitz della pediatra negli ospedali, di notte, per controllare che le attrezzature fossero in funzione e i medici operativi.

In conferenza stampa Nichi Vendola profferì parole che sembravano definitive: “La delibera sull’abbattimento delle liste d’attesa è la più strategica di questa fase di riqualificazione del sistema sanitario pugliese. Non è possibile  immaginare che le grandi macchine per  la diagnostica lavorino poche ore al giorno e che invece si allunghino le liste dei cittadini che hanno diritto di sapere se hanno una malattia oppure no. È per noi un impegno forte che di giorno in giorno rilanceremo cogliendo tutti gli elementi del sistema sanitario che meritano di essere bombardati da una guerra di cambiamento. Bisogna voltare pagina. Ci stiamo provando con tutte le nostre forze”.

Decaro nei giorni scorsi ha promesso di risolvere il problema più sentito dai pugliesi, quello delle liste d’attesa. Come? Promettendo come primo atto quello della “rivoluzione radiologica” di Gentile-Vendola? “Il primo problema — ha spiegato Decaro in un video nel corso di questa campagna elettorale — sono le liste d’attesa. Per ridurle dobbiamo provare a non intasare gli ospedali puntando su: ospedali di comunità e Case di comunità, dove medici di famiglia e specialisti lavorano insieme; investire in programmi di telemedicina e utilizzare nuove tecnologie a servizio di una migliore organizzazione della richiesta e dell’offerta di visite ed esami diagnostici; avviare il centro unico di prenotazione su base regionale, per mettere in rete le disponibilità e i servizi presenti e disponibili in tutta la Puglia, non solo nella propria provincia”.

“Ancora – aggiunge Decaro nel video spot – dobbiamo e possiamo ridurre le prescrizioni inappropriate: il 40% delle Tac e delle risonanze che vengono prescritte non sono indispensabili né utili. Dobbiamo avviare controlli più serrati sul rispetto delle linee guida per le prescrizioni e lavorare subito per un piano che possa da subito attivare aperture straordinarie delle strutture sanitarie anche la sera e nei weekend. Queste sono proposte concrete, a cui possiamo lavorare da subito, sapendo che i problemi non spariranno da un giorno all’altro né possiamo promettere di risolvere tutto in cinque anni. Nel frattempo ci auguriamo che il Governo adegui la spesa sanitaria per le regioni del Sud a quella del Nord”.

Per chiudere il cerchio, bisognerebbe sottolineare che alcuni altri passaggi tanto attesi per la “rivoluzione” sono già stati inseriti, nell’estate del 2024, dal Governo Meloni nella legge sulle liste d’attesa. “Tra le iniziative chiave previste dal testo – è riportato nella nota ufficiale di Palazzo Chigi -, l’istituzione di un Cup unico regionale o intraregionale e l’implementazione, presso l’Agenas, di una piattaforma nazionale per le liste d’attesa, per monitorare i tempi di erogazione delle prestazioni. Le prestazioni andranno garantite anche coinvolgendo centri accreditati o convenzionati e le visite diagnostiche e specialistiche verranno estese nel weekend, con la possibilità anche di un ampliamento delle fasce orarie delle prestazioni. Infine, è prevista una flat tax al 15% delle prestazioni orarie aggiuntive dei professionisti sanitari impegnati nella riduzione delle liste d’attesa”. Insomma, da sinistra a destra finora la “soluzione” è stata più volte annunciata. Con risultati non proprio entusiasmanti.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: Antonio DecaroCUP unico regionaledecreto liste d’attesadiagnostica notturnaElena Gentileelezioni regionali Pugliagoverno meloniliste d'attesa PugliaNichi Vendolaospedali di comunitàradiologie Pugliasanità puglieseTelemedicina
Articolo precedente

Madre e figlio morti a Calimera, storia di un conflitto familiare ignorato: le denunce incrociate e l’ultimo appello rimasto senza risposta

Articolo successivo

Michelin 2026, stop alla stella per Porta di Basso: doccia fredda per il ristorante di Peschici

Articoli correlati

Incendio nel centro di stoccaggio rifiuti nel Foggiano, in fiamme quasi un ettaro: Arpa monitora la qualità dell’aria

Incendio sulle colline del Foggiano, fiamme tra arbusti e macchia mediterranea a Motta Montecorvino

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Grano, crollano le quotazioni: “Prezzi sotto i costi di produzione, così la cerealicoltura del Tavoliere rischia di fermarsi”

Ultime Notizie

Screenshot
Cronaca

Muore per salvare il suo cane: 60enne di Foggia folgorato da un cavo elettrico

La tragedia si è consumata nel tardo pomeriggio nella zona di Sant’Aquilina. L’uomo avrebbe cercato di liberare l’animale rimasto impigliato

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Laghi di Lesina e Varano, Assoturismo: “Il grande turismo del Gargano non è mai decollato, serve una svolta”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024