L’associazione “Giovanni Panunzio – Eguaglianza Legalità Diritti” ha chiesto ufficialmente al Comune di Foggia di spostare la stele e la piazza dedicate all’imprenditore edile ucciso dalla mafia il 6 novembre 1992, individuando un nuovo luogo pubblico da intitolargli. La proposta arriva a pochi giorni dal 33esimo anniversario dell’omicidio, commemorato come ogni anno con la deposizione di una corona di fiori presso l’attuale stele in piazza Panunzio.
“Una piazza di fatto privata”
A sollevare la questione è stato il presidente dell’associazione, Dimitri Lioi, che già nei mesi scorsi aveva denunciato la perdita del valore simbolico dell’area. “Non entro nel merito delle questioni giuridiche, ma è un fatto che la cessione della piazza dal Comune all’Ataf, che nel 2021 ha poi affidato la gestione a un concessionario privato, ha costituito una lesione oggettiva del valore collettivo e simbolico dell’intitolazione”, ha dichiarato Lioi.
Secondo l’associazione, la gestione privata dell’area e del parcheggio adiacente ha trasformato lo spazio in un luogo di contese e tensioni tra amministrazione, cittadini e concessionario, minando la serenità del ricordo dedicato a Panunzio. “Una situazione inaccettabile – ha aggiunto Lioi – per noi, per i familiari e per la città intera”.
La richiesta al Comune e le prospettive future
L’associazione ha chiesto all’amministrazione comunale di individuare un nuovo luogo adeguato, dove trasferire anche la stele commemorativa. “La vita e l’esempio di Giovanni Panunzio meritano di essere ricordati in un contesto libero da tensioni e contese”, sottolinea Lioi, invitando il Comune ad agire rapidamente per restituire dignità al ricordo dell’imprenditore ucciso per essersi ribellato alla mafia.
Il passo indietro del presidente
Nel comunicato, Lioi ha anche annunciato di non voler rinnovare il proprio mandato alla guida dell’associazione, precisando di voler contribuire in altra forma al percorso di memoria e impegno civile. “Intendo portare la celebrazione del 6 novembre anche in altre città d’Italia, per rilanciare e rafforzare a livello nazionale la memoria di Giovanni Panunzio e il suo esempio di coraggio”, ha spiegato.
L’associazione, conclude Lioi, valuterà ora la futura governance interna e le iniziative per garantire continuità all’impegno antimafia che da anni ne caratterizza l’azione.









