Un commando armato con Kalashnikov ha assaltato ieri pomeriggio due furgoni portavalori lungo l’A14, nei pressi di Porto Potenza Picena. I malviventi, a bordo di tre auto – tra cui una Maserati Ghibli – hanno affiancato i mezzi blindati intorno alle 17.45, aprendo il fuoco e crivellando di colpi i veicoli fino a forarne gli pneumatici. L’assalto, condotto con una violenza da scenario di guerra, si è concluso con un fallimento per i rapinatori grazie al pronto intervento dei carabinieri e alla reazione delle guardie giurate.
Bloccati prima del colpo i complici del gruppo
Secondo quanto ricostruito da Cronache Fermane, la svolta è arrivata già mezz’ora prima del tentativo di rapina, quando una pattuglia della compagnia carabinieri di Civitanova, guidata dal capitano Angelo Chiantese, ha fermato due uomini sospetti in una zona di campagna. A segnalare la loro presenza era stato un cittadino di Porto Potenza. “Uno dei due indossava una maschera – ha spiegato Chiantese –. Sul loro furgone abbiamo trovato due moto con le chiavi inserite, caschi, proiettili, chiodi a quattro punte, walkie talkie e un disturbatore di frequenze. Erano pronti per la fuga”.
Scattato l’allarme, i carabinieri hanno intuito che potesse essere imminente un assalto ai portavalori. E infatti, pochi minuti dopo, il commando entrava in azione sull’autostrada.
L’assalto con i Kalashnikov e l’esplosivo
Cinque uomini su tre veicoli hanno affiancato i blindati, aprendo il fuoco con raffiche di Kalashnikov. Una delle guardie giurate ha risposto agli spari, ferendo uno dei rapinatori. I banditi, senza riuscire ad aprire i portavalori – uno con una carica esplosiva e l’altro con un divaricatore – si sono dati alla fuga. “Probabilmente non sapevano quale dei due mezzi trasportasse i soldi – ha aggiunto Chiantese – e quando si sono accorti della reazione armata hanno abbandonato tutto”.
Durante la ritirata, i malviventi hanno incendiato le auto utilizzate per l’assalto, una delle quali sulla corsia opposta per bloccare il traffico. Poi hanno raggiunto un vivaio a Porto Potenza: uno di loro, ferito a un polpaccio da un proiettile, ha chiesto aiuto al titolare ed è stato soccorso e trasferito prima all’ospedale di Civitanova, poi al Torrette di Ancona. Gli altri sono fuggiti a piedi o a bordo di un furgone rubato.
Tre arresti, tutti di Cerignola
In manette sono finiti Savino Pugliese, 43 anni, Giuseppe Rubbio, 51, e Savino Costantino, 56 anni, quest’ultimo rimasto ferito durante la sparatoria. I tre, tutti originari di Cerignola, sono stati bloccati dai carabinieri a Porto Potenza. Almeno altri quattro componenti della banda sono tuttora ricercati.
Il colonnello Raffaele Ruocco, comandante provinciale dei carabinieri di Macerata, ha sottolineato il ruolo decisivo delle stazioni territoriali e della collaborazione dei cittadini: “È stato un evento inedito per il territorio. Tutto è partito dalla sensibilità di un cittadino e dal controllo capillare del territorio”.
Nel corso delle indagini sono state rinvenute due moto pronte per la fuga, quattro caschi, proiettili, chiodi a quattro punte e un disturbatore di frequenze. Il procedimento è coordinato dal pm Enrico Barbieri e dal procuratore Giovanni Narbone, che ha ipotizzato l’aggravante del tentato omicidio, vista la violenza dell’assalto e la sparatoria con le guardie giurate.
Un colpo studiato nei minimi dettagli, ma fallito per un imprevisto: la prontezza dei carabinieri e la segnalazione di un cittadino che ha notato due uomini sospetti a ridosso dell’A14.














