Almeno fare il biglietto sui treni regionali di Trenitalia, sarà più veloce: l’azienda ha fatto sapere che tra Bari e Taranto ci sono stazioni dove da questa settimana è entrato in funzione “Tap&Tap”, il canale di acquisto rapido tramite carte di pagamento contactless. Si paga, si sale e, si spera, si arriva pure. Se ci si spinge sul fine settimana e su percorsi più lunghi – si legge su Repubblica Bari -, cominciano i guai: non c’è carta di pagamento che ti faccia partire o arrivare in Puglia. Treni sold out e voli untouchables, intoccabili, raccontano di una Puglia dei trasporti con il freno a mano. E i treni non rappresentano più, al momento, l’alternativa valida ai prezzi dei voli che decollano. Se si decolla. Foggia tornerà a volare, fanno sapere da Aeroporti di Puglia. Lo farà dal primo novembre con la compagnia aerea Aeroitalia: ogni giorno un Foggia-Milano Malpensa. Poi due frequenze settimanali, lunedì e venerdì, su Torino. Una buona notizia dopo il blocco dei voli per il crac di Lumiwings.
Nel frattempo spostarsi in treno da e per la Puglia, via Roma, resta complicato. “Dal 28 settembre alcune Frecce sono tornate operative lungo la linea Caserta – Benevento – Foggia- fanno sapere da Trenitalia – grazie a un parziale ripristino della circolazione nell’ambito dei lavori per la nuova linea Alta velocità Napoli-Bari. Restano comunque sospese alcune corse, tra cui il Frecciargento Roma-Lecce delle 8,05 e il Frecciarossa Lecce-Roma delle 12,46, mentre gli Intercity 703 e 704 risultano cancellati tra Caserta e Bari, ma sostituiti da bus dedicati. Questi servizi alternativi garantiscono comunque il collegamento, seppur con tempi di percorrenza più lunghi e posti limitati rispetto ai treni”. Non basta. Il territorio chiede altro.
Luciana Di Bisceglie, presidente della Camera di commercio di Bari lo dice chiaramente: “Molte imprese stanno rinunciando a opportunità di lavoro per i costi di viaggio insostenibili; allo stesso tempo le famiglie pagano cifre sproporzionate per spostarsi. È una situazione che frena lo sviluppo economico e crea disuguaglianza territoriale”. Rimboccarsi le maniche, quindi va bene. E plaude all’iniziativa di una compagnia aerea regionale: “Guardiamo con favore a tutte le iniziative che aumentano la concorrenza, perché più offerte significa più accessibilità, tariffe più eque e maggiore servizio pubblico. Ogni progetto nato sul territorio che va in questa direzione – se credibile e economicamente sostenibile – può essere un valore aggiunto, non un problema”. (Energia Oltre – ANR)








