Una mattina da incubo per circa un migliaio di pendolari pugliesi diretti a Bari. Come riporta Repubblica Bari, il treno regionale 4307, partito da Foggia poco dopo le 6, è arrivato nel capoluogo con quasi trenta minuti di ritardo, dopo un viaggio soffocante e affollato oltre ogni limite.
Il sovraccarico è stato provocato dalla cancellazione improvvisa di tre convogli sulla stessa tratta, che ha costretto centinaia di passeggeri a riversarsi su un unico treno.
“Come corpi in un container”: il racconto dei passeggeri
“Senza aria, senza spazio, incollati l’uno all’altro come corpi in un container”. Così descrivono il viaggio i pendolari del Foggia-Bari. “Il treno era già pieno ben prima di arrivare a Trani – racconta Giulia Rinaldo, studentessa universitaria –. L’aria condizionata era spenta, i finestrini sigillati. C’era chi non riusciva nemmeno a togliersi il cappotto dal caldo che faceva, ma lo spazio per muoversi non c’era”.
Il caos è cominciato all’alba, quando ai passeggeri è stata segnalata una prima anomalia: un “disagio nella preparazione del treno”. Poco dopo, la comunicazione della soppressione di tre corse senza alcun preavviso. Nessuna informazione ufficiale né in stazione, né tramite app o canali digitali. “Non ci hanno detto nulla – aggiunge Rinaldo –. Siamo saliti tutti sul primo treno utile, senza sapere se e quando saremmo arrivati”.
Ritardi, fermate extra e malcontento diffuso
Durante il viaggio, il convoglio ha effettuato una fermata non prevista a Santo Spirito, rallentando ulteriormente la corsa. L’arrivo a Bari, previsto per le 7.27, è avvenuto con quasi mezz’ora di ritardo. “Non è solo questione di orari – protesta la studentessa – ma di condizioni di viaggio indegne. I costi dei biglietti e degli abbonamenti continuano a crescere, ma il servizio peggiora”.
La rabbia corre sui social: “Paghiamo per un servizio dimezzato”
L’episodio ha scatenato un’ondata di proteste sui social, dove numerosi pendolari hanno denunciato ritardi cronici, treni obsoleti e scarsa comunicazione.
“È sempre la stessa storia: convogli vecchi, informazioni assenti, disservizi che diventano la norma”, scrive un viaggiatore. “Paghiamo abbonamenti pieni per un servizio che vale meno della metà”.
Anche le associazioni dei pendolari chiedono da tempo un intervento strutturale per migliorare la tratta Foggia-Bari, una delle più trafficate della regione ma anche tra le più problematiche in termini di puntualità e comfort. “Non chiediamo miracoli – commenta Nicola Varesano di Corato – ma un servizio minimo dignitoso e un’informazione chiara e puntuale”.
Un’altra mattina di disagi annunciati, dunque, per chi ogni giorno viaggia tra la Capitanata e il capoluogo pugliese. Una storia, purtroppo, che si ripete.









