La maestosa quercia di San Luca, simbolo identitario di Motta Montecorvino, si tingerà di rosso ciclamino la sera del 18 ottobre 2025, in occasione della 18ª Giornata Nazionale dell’Afasia. L’iniziativa, parte del progetto nazionale “Illuminiamo le Città”, è promossa dall’Associazione Italiana Afasici ETS Regione Puglia (A.I.T.A.), e mira a diffondere la conoscenza di una disabilità che colpisce la capacità di comunicare e comprendere il linguaggio, spesso dopo un ictus o altre lesioni cerebrali.
L’adesione ufficiale è arrivata dal Comune di Motta Montecorvino, guidato dal sindaco Domenico Iavagnilio, che ha accolto con entusiasmo la proposta avanzata dal rappresentante legale dell’A.I.T.A. Vincenzo Graziano. La quercia sarà illuminata con una luce rossa ciclamino, il colore simbolo dell’associazione, per rappresentare idealmente la voce delle persone che vivono con questa complessa disabilità comunicativa.
“Con immenso piacere – scrive il sindaco Lavaglilio in una nota – il Comune di Motta Montecorvino aderisce all’iniziativa promossa dall’A.I.T.A. ‘Illuminiamo le Città’. La nostra quercia di San Luca, monumento nazionale, sarà illuminata con luce rossa ciclamino, colore simbolo del vostro logo. Comunicheremo inoltre ai media locali l’iniziativa per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla problematica dell’afasia”.
Cos’è l’afasia
L’afasia è una disfunzione neurologica che danneggia la capacità di una persona di esprimersi o comprendere il linguaggio, sia orale che scritto. È causata da lesioni cerebrali — spesso dovute a ictus, emorragie, traumi cranici o tumori — localizzate nell’emisfero sinistro del cervello, la zona deputata al linguaggio. Chi ne è colpito non perde l’intelligenza né la capacità di provare sentimenti, ma incontra enormi difficoltà nel comunicare anche le cose più semplici.
Conversare, leggere un giornale o scrivere un messaggio, attività automatiche per la maggior parte delle persone, possono diventare ostacoli insormontabili per chi vive con l’afasia. Esistono diverse forme di questo disturbo: in alcune prevale la difficoltà a trovare le parole, in altre la comprensione del linguaggio o la costruzione di frasi corrette. In ogni caso, l’impatto sulla vita sociale, lavorativa e familiare è profondo e spesso accompagnato da frustrazione e isolamento.
L’importanza del supporto e della consapevolezza
Le persone afasiche necessitano di un sostegno continuo e integrato, che coinvolga professionisti come neurologi, logopedisti e assistenti sociali, ma anche familiari e volontari formati. L’A.I.T.A., nata nel 1994 e attiva in Puglia dal 1996, lavora proprio per creare questa rete di supporto, promuovendo percorsi di riabilitazione, progetti di inclusione e campagne di informazione per rompere il silenzio che spesso accompagna la malattia.
“Dietro ogni persona con afasia – ha spiegato Vincenzo Graziano – c’è una storia di coraggio, di dignità e di resistenza. L’obiettivo di queste iniziative è accendere una luce sulla loro quotidianità e ricordare che comunicare è un diritto fondamentale”.
Il 18 ottobre, dunque, anche Motta Montecorvino si unirà al coro nazionale di luci rosse per dire che l’afasia non deve essere una condizione invisibile. Un gesto simbolico, ma potente, per ricordare che la parola è un ponte e che nessuno dovrebbe essere lasciato solo quando quel ponte si spezza.












