Il centrodestra si prepara a completare il quadro dei candidati alle prossime elezioni regionali, con le decisioni definitive attese nelle prossime ore. Come riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno, l’intesa appare ormai vicina sia in Campania che in Puglia, dove le trattative tra i partiti della coalizione hanno raggiunto una fase avanzata.
Cirielli in Campania, Lobuono in Puglia
In Campania l’accordo sembra ormai definito: sarà Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri, il candidato alla presidenza della Regione. Il suo nome, fortemente sostenuto da Fratelli d’Italia, ha trovato nelle ultime ore il via libera anche degli alleati. Originario di Acquaviva delle Fonti, Cirielli ha raccolto il sostegno di Giorgia Meloni, che nelle scorse ore avrebbe avuto nuovi contatti con Antonio Tajani e Matteo Salvini per blindare l’intesa.
Le rilevazioni commissionate alla società di Alessandra Ghisleri avrebbero confermato la solidità della candidatura, spingendo anche gli azzurri a convergere sulla proposta di Fdi. “C’è un ultimo sondaggio da valutare e poi si deciderà”, ha dichiarato il coordinatore campano Fulvio Martusciello, “vedremo se gli intervistati preferiscono un’ipotesi civica o politica, ma siamo in dirittura d’arrivo”.
In Puglia, invece, il nome più accreditato è quello dell’imprenditore Luigi Lobuono, figura storicamente legata al percorso di Forza Italia e all’esperienza liberale di Silvio Berlusconi. L’ipotesi, già circolata nei giorni scorsi, avrebbe trovato nuova forza grazie all’intervento di Tajani, che aveva proposto un profilo civico capace di attrarre consenso trasversale.
Una figura di equilibrio tra Fdi e Forza Italia
Come sottolinea La Gazzetta del Mezzogiorno, Lobuono rappresenterebbe un punto d’incontro tra le anime della coalizione: stimato dai vertici forzisti per la sua coerenza politica e apprezzato da Fratelli d’Italia per la continuità con l’area liberale, l’imprenditore barese gode di un’immagine di affidabilità maturata negli anni ai vertici della Fiera del Levante.
Nel 2004 fu candidato sindaco di Bari, in un’elezione segnata da una forte spinta civica a favore di Michele Emiliano, ma anche dalle divisioni interne al centrodestra, allora diviso tra Alleanza Nazionale e Forza Italia. Oggi il suo profilo viene considerato ideale per rilanciare la coalizione in una regione governata da vent’anni dal centrosinistra.
Il centrodestra pugliese può contare al momento su almeno quattro liste: quelle di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Noi Moderati (in dialogo con la rete localista VeroCentro di Anita Maurodinoia) e Lega. Quest’ultima potrebbe includere anche esponenti del movimento IoSud, fondato dal sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone.
Tensioni nel Pd a Brindisi: scontro tra Amati e Matarrelli
Sul fronte opposto, la situazione nel Partito Democratico appare più complessa, soprattutto nel Brindisino. Lunedì il segretario regionale Domenico De Santis riunirà la segreteria per sciogliere il nodo della lista provinciale, dove si fronteggiano l’assessore regionale al Bilancio Fabiano Amati e l’ex sindaco di Mesagne Toni Matarrelli.
Secondo La Gazzetta del Mezzogiorno, dalle indiscrezioni provenienti da via Re David emergerebbe l’esclusione del consigliere regionale civico Mauro Vizzino. A Mesagne, intanto, la segretaria cittadina Rosaria Saracino ha invitato alla calma: “Il direttivo attende con serenità le decisioni dei vertici regionali, senza schierarsi nella contesa”.
Le prossime ore saranno decisive per delineare il quadro definitivo, con l’atteso via libera ai candidati del centrodestra e l’inevitabile resa dei conti nel centrosinistra pugliese.













