Le condizioni dell’area industriale di Manfredonia tornano al centro del dibattito politico. A sollevare la questione è il consigliere comunale di Forza Italia Ugo Galli, che in un post denuncia la situazione paradossale di una media impresa locale, bloccata da oltre un mese a causa di un cavo penzolante.
L’episodio del 25 agosto
Secondo quanto riportato, dal 25 agosto l’accesso all’azienda risulta parzialmente ostruito da un cavo sospeso a un’altezza compresa tra 1,80 e 1,50 metri, conseguenza del cedimento di un traliccio situato in un’area comunale. Una situazione giudicata di “massima pericolosità” dopo i sopralluoghi dei vigili del fuoco e della polizia locale, ma rimasta senza soluzione.
Il problema ha conseguenze immediate sull’attività dell’impresa: i mezzi di trasporto, alti 4,40 metri, non possono entrare, con danni economici e rischi per i lavoratori.
La denuncia politica
“Quale sviluppo si può immaginare nell’area industriale se le aziende devono fronteggiare situazioni incredibili come questa?”, si chiede Galli. “Manfredonia non può attendere oltre. L’amministrazione La Marca si svegli”, è il duro affondo del consigliere forzista, che lega l’episodio al tema più ampio della funzionalità e dell’attrattività dell’area industriale cittadina.
Il caso riaccende i riflettori sul futuro produttivo del territorio, spesso penalizzato da problemi infrastrutturali e lentezze amministrative che rischiano di soffocare l’iniziativa privata.












