Il nostro viaggio alla scoperta dei comuni della provincia di Foggia oggi si ferma a Zapponeta, piccolo centro rivierasco, cerniera tra la BAT e il Gargano. Dal 1812 al 1975 Zapponeta era una frazione di Manfredonia e solo dopo ben 150 anni ha conquistato la meritata autonomia. Paese che ha dato i natali a Nicola Di Bari, oggi oltre ad essere la naturale capitale dell’agroalimentare della Capitanata, è anche un ideale luogo di villeggiatura balneare. Alcuni insediamenti turistici hanno lentamente fatto la loro presenza dando così un ulteriore impulso all’economia locale. Ma sono soprattutto l’agricoltura – con le pregiate produzioni di cipolle, patate e carote – e la pesca, le attività attualmente più redditizie.
“Oltre a produrre cipolle, patate e carote – ci spiega l’imprenditore dell’azienda Agri Daniele, Giovanni Riontino – Zapponeta è ormai un hub importante di tutto l’agroalimentare pugliese. Dai nostri magazzini ogni giorno partono interi tir alla volta dei mercati nazionali ed europei”. Da qualche anno Zapponeta è diventata una destinazione turistica per gli amanti del mare.
“I nostri stabilimenti balneari – afferma il sindaco Vincenzo Riontino – si sono evoluti ed oggi ospitano tanti turisti che scelgono il mare di Zapponeta, da 8 anni Bandiera Blu. Zapponeta è un paese molto accogliente, un paese formato famiglia con spazi e zone pedonali per tutti”. Un paese che sta puntando sulla cultura e sul turismo. “Il Blue Festival, le tante sagre e gli eventi sul mare – aggiunge il presidente della Pro Loco Francesco Proce – sono il valore aggiunto che ci conzente di aumentare ogni anno le presenze turistiche”. Un borgo marinaro consigliato anche dal presidente della Provincia di Foggia, Giuseppe Nobiletti. “Merita davvero una sosta, e non solo il passaggio per chi dal resto della Puglia si dirige verso il Gargano”.











