È stata presentata questa mattina, nella Sala Consiglio di Palazzo Ateneo, la prima Summer School nazionale “La Restanza. L’area interna dei Monti Dauni”, un’iniziativa che trasformerà Accadia in laboratorio di idee e strategie per il futuro delle aree interne.
La scuola estiva, in programma dal 22 al 28 settembre 2025 presso Palazzo Maselli, nel cuore dell’antico Rione Fossi di Accadia, è promossa dall’Associazione Nazionale di Cultura Polivalente “La Torre dell’Orologio – Accadia”, in collaborazione con l’Università di Foggia, il Politecnico di Bari, l’Università della Calabria e l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia.
La presentazione ufficiale
Alla conferenza stampa hanno preso parte Mariarosaria Lombardi, delegata rettorale dell’Università di Foggia, Salvatore Pece, presidente dell’associazione promotrice, il sindaco di Accadia Agostino De Paolis, Maria Luisa Marchi per il Dipartimento di Studi Umanistici e Luigi Longo, coordinatore della Summer School.
“L’Università di Foggia crede fortemente nel rafforzamento delle collaborazioni con il territorio – ha dichiarato Lombardi –. Questa iniziativa, di respiro nazionale, rappresenta un’occasione unica per discutere possibili e concrete azioni di rilancio per i Monti Dauni. Sarà una settimana intensa, ricca di spunti e riflessioni, che coinvolgerà studenti, docenti e comunità locale”.
Un programma multidisciplinare
Il percorso didattico prevede lezioni e approfondimenti su temi cruciali per il futuro delle aree interne: sviluppo sostenibile, pianificazione territoriale, paesaggio, turismo, ambiente, salute, transizione energetica e processi decisionali. Saranno affrontati da docenti e ricercatori provenienti dai diversi atenei partner, con l’obiettivo di mettere a sistema esperienze e competenze.
Monti Dauni, un laboratorio di idee
“La Restanza” vuole diventare un punto di riferimento nazionale per lo studio e la valorizzazione delle aree interne, affrontando una sfida cruciale: contrastare il declino demografico e socio-economico dei Monti Dauni, rischiosi di spopolamento e marginalità.
Per una settimana Accadia e l’intero territorio circostante diventeranno un laboratorio aperto a università, istituzioni, studiosi, ricercatori e comunità locali, chiamati a confrontarsi su come rilanciare la vitalità dei paesi montani e a definire nuove strategie di sviluppo.
Un’iniziativa che, come sottolineato dagli organizzatori, si propone di costruire una visione innovativa e condivisa del futuro dei Monti Dauni, trasformando la fragilità di un’area interna in occasione di crescita e di rinascita.













