La domanda è sempre la stessa: “Ha sentito Emiliano?”. La risposta di Antonio Decaro pure: “L’ho sentito di recente, ci siamo parlati”. Nessuna polemica, nessun contrattacco. Così il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Puglia sceglie la via della prudenza, evitando di alimentare la tensione con l’attuale governatore Michele Emiliano, che negli ultimi giorni non ha risparmiato critiche e affondi.
Come racconta La Gazzetta del Mezzogiorno, Decaro appare determinato a non raccogliere le provocazioni. Alla Fiera del Levante e negli incontri pubblici non cambia atteggiamento: incassa e va avanti, continuando a consumare le suole delle scarpe tra le piazze e le strade della Puglia. “Da oggi parlerò solo di questo progetto, della Puglia, dei pugliesi, delle loro aspirazioni e dei loro sogni”, aveva annunciato lo scorso luglio a Bisceglie, ufficializzando la sua candidatura accanto alla segretaria dem Elly Schlein.
I fendenti del governatore uscente
Emiliano ha scelto più volte di attaccare il suo ex alleato. Lo ha fatto lo scorso 16 settembre, ospite di Nicola Porro, quando ha messo in dubbio la capacità di Decaro di gestire una fase iniziale così delicata, parlando di “danno” da minimizzare. Lo aveva già accusato di ingratitudine e di voler comandare da solo nel corso dell’inaugurazione della Campionaria.
Decaro però non replica. La sua strategia è chiara: come un pugile sul ring, incassa i colpi e avanza a testa bassa, con lo stile di Rocky Marciano.
Incontri e proposte
Nel frattempo, la campagna elettorale va avanti. Alla Fiera del Levante, Decaro ha partecipato a un convegno sulle energie e ha incontrato le associazioni datoriali. Centrale, in questi colloqui, il tema del lavoro. “Con i sindacati – ha spiegato – è emersa la necessità di affiancare il Comitato regionale che monitora il sistema economico e le aree di crisi con due nuove gambe: la formazione, per i lavoratori in esubero, e il supporto alle aziende in difficoltà”.
Nel pomeriggio è toccato invece al mondo agricolo. Coldiretti, Cia, Confagricoltura, Uci e Copagri hanno posto una richiesta unanime: costruire una strategia comune per la gestione e l’approvvigionamento dell’acqua, indispensabile per il comparto e per il territorio.
Agricoltura, acqua e Xylella
Decaro ha ribadito la necessità di ascoltare le istanze degli agricoltori, ma anche di valorizzare le eccellenze locali. “Dobbiamo prenderci cura delle fragilità – ha detto – dalla concorrenza sleale al caporalato, fino alle ferite come la Xylella. Serve un piano di rigenerazione del paesaggio agricolo attraverso manutenzione e diversificazione delle produzioni”.
Nei prossimi giorni sono previsti nuovi incontri, mentre il programma di governo è in fase di definizione e chiusura. Un percorso che Decaro vuole costruire passo dopo passo, preferendo il contatto diretto con i cittadini alle schermaglie politiche con Emiliano.












