L’estate appena trascorsa resterà una tappa indelebile nella storia culturale della Capitanata. A Vieste, in soli tre mesi – tra fine maggio e agosto – oltre 11.000 persone hanno visitato le mostre dedicate a tre maestri assoluti dell’arte mondiale: Steve McCurry, Jeff Koons e Salvador Dalí.
Un risultato che, come sottolinea l’assessore alla Cultura del Comune di Vieste Graziamaria Starace, “non ha precedenti nel nostro territorio e segna un primato assoluto in ambito culturale. Vieste oggi è la città che in Capitanata ha portato i più grandi numeri di sempre. Non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza”.
Tre mostre, tre maestri internazionali
Il percorso espositivo ha proposto i celebri scatti di McCurry, con settanta fotografie dedicate al tema del cibo come memoria, identità e sopravvivenza; le opere di Koons, con trentadue creazioni autentiche provenienti dal suo studio – dalle ceramiche alle sculture, fino alle iconiche Balloon Dog –; e infine Dalí, con un itinerario tra circa settanta lavori tra acquerelli, litografie, sculture e materiali d’archivio provenienti dalla collezione Dalí Universe.
L’assessore Starace evidenzia l’impatto sociale ed educativo dell’iniziativa: “Abbiamo visto famiglie, scolaresche, turisti italiani e stranieri, appassionati e curiosi attraversare le nostre sale espositive. Erano vere e proprie comunità che si incontravano attorno alla bellezza, che scoprivano un volto nuovo e sorprendente di Vieste”.
La cultura come motore di sviluppo
Secondo Starace, i numeri ottenuti lanciano un messaggio chiaro: “Investire in cultura significa investire nello sviluppo turistico, nell’economia locale e soprattutto nella crescita sociale ed educativa della nostra comunità. Significa rafforzare l’identità, dare orgoglio ai cittadini, aprire nuove prospettive ai giovani”.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto al curatore Giuseppe Benvenuto e al Polo Culturale di Vieste per il contributo al successo dell’iniziativa. Ma l’assessore rilancia: “Abbiamo dimostrato che Vieste non ha paura di sognare in grande. Continueremo a credere che la cultura non sia mai una spesa, ma un bene che genera valore su tanti piani diversi: economico, umano, sociale. Questo è il cammino che vogliamo continuare insieme, anche con la candidatura di Vieste a Capitale Italiana della Cultura”.












