Forza Italia Manfredonia alza i toni sulla situazione del San Camillo de Lellis. In una nota, il circolo e il gruppo consiliare parlano di “condizioni inquietanti” e contestano le “apparizioni in pompa magna” dei vertici sanitari e di esponenti regionali. Nel mirino, soprattutto, la tenuta dei servizi ambulatoriali.
Le accuse: “Agenda cardiologica ferma da un anno”
Secondo Forza Italia, i cittadini di Manfredonia, Monte Sant’Angelo, Mattinata, Vieste e Zapponeta non riuscirebbero a effettuare visite cardiologiche, test da sforzo, holter pressorio ed ecodoppler: prestazioni prenotate “da dodici mesi” e oggi sospese, con l’agenda cardiologica non prenotabile.
Radiologia “ridotta” e invii fuori presidio
Altro fronte caldo è la radiologia: per i pazienti interpellati dai forzisti, sarebbero attenzionati esclusivamente esami a polsi, mani, piedi e caviglie, mentre le fratture di altri distretti verrebbero dirottate verso ospedali esterni a Manfredonia.
Ginecologia solo per casi conclamati
Nel comunicato si evidenzia che le visite ginecologiche in ospedale sarebbero consentite solo in presenza di patologie conclamate, restringendo di fatto l’accesso alla prevenzione.
Il contesto: nuovi macchinari e danneggiamenti
Le critiche arrivano mentre l’ASL ha appena collaudato un nuovo tavolo radiologico nel Pronto soccorso del San Camillo e ha denunciato danneggiamenti a cavi e apparecchiature in sala operatoria, annunciando investimenti PNRR e lavori di messa a norma. Per Forza Italia, però, “gli annunci non compensano i disservizi quotidiani che ricadono su utenti e lavoratori”.
Il partito chiede risposte immediate su tempi di ripristino delle agende, potenziamento degli organici e piena operatività dei reparti, avvertendo: “È in gioco il diritto alla salute di un bacino di decine di migliaia di persone”.












