Un 18enne foggiano è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di essere uno dei responsabili di una serie di rapine aggravate avvenute a Foggia tra i mesi di aprile e giugno scorsi. Nei suoi confronti il gip del Tribunale di Foggiaha disposto la custodia cautelare in carcere, accogliendo la richiesta della Procura della Repubblica. L’ordinanza è stata eseguita nel pomeriggio di venerdì 12 settembre dagli agenti della Squadra Mobile e dagli operatori dell’U.P.G.S.P. della Questura.
Le indagini
L’attività investigativa, coordinata dalla Procura, ha permesso di ricostruire il modus operandi del giovane e dei suoi complici. Determinanti le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nelle aree in cui sono avvenuti i fatti, oltre alle dichiarazioni delle vittime e ai riconoscimenti fotografici.
Secondo quanto accertato, il 18enne avrebbe preso parte ad almeno tre rapine nel centro cittadino. Le vittime erano tutte coetanee o poco più grandi, avvicinate con la scusa di un incontro casuale e subito dopo aggredite e minacciate. In alcuni casi sarebbero state utilizzate anche armi per costringerle a consegnare monili d’oro, telefoni cellulari e portafogli. Dopo le rapine, i malviventi avrebbero anche rivolto minacce di morte.
Le modalità
Gli episodi contestati si sarebbero consumati sempre con le stesse modalità: azione in gruppo, uso della violenza e intimidazioni. Una dinamica che ha fatto scattare l’allarme e che ha spinto gli investigatori a concentrare le indagini in modo serrato, riuscendo a identificare e bloccare il presunto responsabile.
La fase processuale
Il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari. Come ricorda la stessa Polizia di Stato, in base al principio costituzionale della presunzione di innocenza, il giovane indagato non può essere considerato colpevole fino a una eventuale sentenza definitiva di condanna.










