Un investimento complessivo di circa 12 milioni di euro è stato destinato dalla Regione Puglia all’ASL di Foggia per il rinnovamento tecnologico e strutturale dei presidi ospedalieri “Giuseppe Tatarella” di Cerignola, “San Camillo de Lellis” di Manfredonia e “Teresa Masselli Mascia” di San Severo.
Sale operatorie digitali e telechirurgia
Il progetto, finanziato con i fondi del Programma Regionale Puglia 2021-2027, punta in primo luogo al rinnovamento delle sale operatorie. Nei tre presidi sarà installato un sistema medicale di digitalizzazione che consentirà comunicazioni integrate con centri interni ed esterni, favorendo l’utilizzo di tecniche di telechirurgia e assistenza remota. Entro il 31 dicembre 2027 saranno completati gli interventi che prevedono anche l’acquisto di circa 200 nuove apparecchiature, tra cui tavoli operatori, sistemi di anestesia e ventilazione, strumenti endoscopici e di sterilizzazione, oltre a monitor multiparametrici e sistemi di monitoraggio ambientale certificati.
Dal punto di vista organizzativo, l’innovazione sarà integrata con la Cartella Clinica Elettronica e i sistemi PACS, in modo da fornire ai chirurghi dati clinici in tempo reale. Saranno inoltre implementati i protocolli ERAS (Enhanced Recovery After Surgery) per ridurre i tempi di degenza e migliorare l’accesso alle procedure tempo-dipendenti. “La digitalizzazione delle sale operatorie – ha dichiarato Marcello Tedone, direttore dell’Area Tecnica di ASL Foggia – rappresenta un’evoluzione fondamentale per migliorare efficienza, sicurezza e qualità delle cure, riducendo le disuguaglianze territoriali in termini di accesso ai servizi”.
Cerignola, una nuova sala di emodinamica
Un capitolo a parte riguarda il potenziamento della Cardiologia-UTIC del “Tatarella” di Cerignola, con l’attivazione di una sala di emodinamica e il potenziamento della sala di elettrofisiologia. L’intervento, del valore di oltre 2,4 milioni di euro, consentirà di dotare l’ospedale di un servizio completo di cardiologia interventistica, con angiografo, poligrafo, ecografo portatile, sistemi di monitoraggio e ventilatori di ultima generazione.
“La nuova emodinamica – ha spiegato Vito Sollazzo, direttore della Cardiologia-UTIC di Cerignola e San Severo – permetterà di assorbire 700-800 coronarografie annue che oggi vengono eseguite altrove, abbattendo i tempi di intervento e garantendo cure salvavita a un bacino di circa 250 mila abitanti tra BAT e Monti Dauni”.
La riapertura della sala è prevista entro gennaio e rappresenta un passo decisivo per ridurre la mortalità cardiovascolare, eliminando la necessità di trasferimenti verso centri più lontani e garantendo diagnosi e terapie invasive direttamente sul territorio.












