Il tema della sicurezza a Foggia, Cerignola e Borgo Mezzanone torna al centro del dibattito politico e istituzionale. Dopo le recenti dichiarazioni del prefetto di Foggia, Paolo Grieco percepite da molti come una minimizzazione della situazione del quartiere ferrovia nel capoluogo, e dopo le parole di un consigliere comunale di maggioranza di Cerignola che aveva evocato una presunta “trattativa con la mafia”, la Lega ha chiesto e ottenuto un incontro con il padrone di casa del palazzo governativo di corso Garibaldi.
Il confronto in Prefettura
Il consigliere regionale Joseph Splendido, accompagnato da Vincenzo Specchio della Lega di Cerignola, ha portato sul tavolo le preoccupazioni dei cittadini: “I problemi ci sono e sono seri – ha detto Splendido – ma serve affrontarli senza slogan o allusioni pericolose. La legalità si difende con responsabilità e fatti. Dal confronto con il prefetto è emerso che lo Stato c’è, con operazioni già in corso. Abbiamo inoltre avanzato delle proposte per rafforzare la sicurezza in tutta la provincia, che sono state accolte e prese in considerazione”.
La risposta del prefetto Grieco
Nel video diffuso dopo l’incontro, il prefetto Grieco ha precisato: “Quel messaggio tranquillizzante non voleva mostrare una inconsapevolezza del problema. Periodicamente ci riuniamo con le forze dell’ordine e conosciamo bene le problematiche del quartiere ferrovia. Non a caso l’abbiamo inserito nelle zone rosse e c’è una presenza adeguata. Leggo anche gli esposti che ci arrivano dalle associazioni. Noi ci siamo, lo Stato c’è e stiamo valutando anche la presenza dell’Esercito per dare maggiore tranquillità alla popolazione”.
Un riferimento anche a Cerignola: “Anche lì c’è un’adeguata presenza delle forze dell’ordine e nel prossimo comitato sicurezza valuteremo l’istituzione di zone rosse. Ci riuniremo con l’amministrazione comunale. Le risposte ci sono, basti pensare alle recenti operazioni che hanno dato risultati concreti”.
Legalità come priorità
L’incontro ha così segnato una linea comune: attenzione massima al territorio, fermezza contro ogni forma di degrado e criminalità, e un impegno condiviso tra istituzioni e politica. “I cittadini non chiedono rassicurazioni di facciata – ha concluso Splendido – ma la certezza che lo Stato sia presente. Oggi abbiamo avuto la conferma che questa presenza è reale e concreta”.









