La cornice letteraria di Bisceglie, in occasione dell’anteprima di “Libri del Borgo Antico”, è diventata teatro di un annuncio politico che segna la strada verso le prossime Regionali di metà novembre. Nichi Vendola, ex presidente della Regione Puglia e leader di Sinistra Italiana, ha confermato la sua volontà di candidarsi come consigliere, sottolineando di non avere alcuna intenzione di fare passi indietro.
“Veto immotivato, ma Decaro resta l’opzione concreta”
“Il veto posto da Antonio Decaro nei miei confronti è immotivato – ha detto Vendola –. Eppure, proprio nella sua figura vedo l’unica, concreta opzione del centrosinistra per la presidenza della Regione”. Un’affermazione che lascia trasparire l’intenzione di continuare a sostenere la corsa dell’ex sindaco di Bari alla carica di governatore, pur senza rinunciare alla propria discesa in campo.
Il concetto di discontinuità
Secondo Vendola, il progetto politico da costruire in vista della sfida autunnale non potrà prescindere dalla discontinuità: “Il centrosinistra deve saper interpretare i bisogni reali della società e proporre un cambio di passo”.
Tra i temi su cui concentrare il dibattito, Vendola ha indicato la crisi demografica, la crisi idrica e le difficoltà dell’agricoltura, settori vitali per il territorio pugliese.
“Affidarsi alla buona politica”
L’ex presidente ha concluso ribadendo la necessità di una politica capace di dare risposte concrete. “Solo affidandosi alla buona politica si può uscire dall’impasse attuale – ha detto –. I pugliesi non chiedono slogan, ma soluzioni. Occupiamoci di crisi idrica e spopolamento e di ciò che deve essere la Puglia nel 2050, l’unico tema che dovrebbe appassionarci”.
Le dichiarazioni, raccolte dai microfoni di Telesveva, accendono ufficialmente il dibattito in casa centrosinistra e aprono una fase di confronto serrato a meno di tre mesi dal voto.












