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Home - Sicurezza a Foggia, De Santis: “Rigettiamo le provocazioni di chi continua a fare passerelle sulla pelle dei cittadini”

Sicurezza a Foggia, De Santis: “Rigettiamo le provocazioni di chi continua a fare passerelle sulla pelle dei cittadini”

L'assessore rivendica l'operato della giunta: "Incremento delle forze nella polizia locale e vigilanza mirata nelle aree più sensibili"

Di Redazione
25 Agosto 2025
in Foggia, Politica
Giulio De Santis

Giulio De Santis

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“In merito alle recenti dichiarazioni della Lega sulla sicurezza in città, è doveroso ristabilire la verità dei fatti”. Lo afferma l’assessore alla Sicurezza e Legalità del Comune di Foggia Giulio De Santis.

“L’amministrazione comunale – spiega -, in meno di due anni di governo, ha messo in campo azioni concrete e risorse senza precedenti per rafforzare la sicurezza urbana. Abbiamo assunto 25 nuove unità di Polizia Locale (incremento del 20% rispetto alle forze presenti prima del nostro insediamento), aperto un presidio di polizia locale all’area intermodale della stazione, garantito vigilanza mirata nelle aree più sensibili – tra cui un presidio fisso di 12 ore in zona stazione – e programmato un sistema di videosorveglianza da 2 milioni di euro. Abbiamo inoltre stanziato, a luglio, ulteriori 1,3 milioni di euro per nuove caserme dei Carabinieri, di cui 500mila destinati a una nuova stazione nel cuore della città, a pochi metri dalla villa comunale, proprio dove si è verificato l’episodio richiamato dalla Lega.

Questa amministrazione – continua De Santis – sta facendo la sua parte con impegno, passo dopo passo e giorno dopo giorno. Ma è bene ricordare che la sicurezza è compito primario dello Stato, non dei Comuni. E chi governa oggi il Paese è la Lega, insieme ai suoi alleati. Invece di proporre ronde mascherate da “volontariato civico”, iniziative propagandistiche che rischiano di alimentare tensioni senza risolvere nulla, i rappresentanti locali della Lega si assumano le proprie responsabilità e pretendano dal Governo l’arrivo a Foggia delle oltre 200 unità di forze dell’ordine mancanti rispetto alle piante organiche.

Noi stiamo lavorando con serietà, fatti e risorse, e attendiamo dal Governo centrale le risposte necessarie, a partire dall’autorizzazione per la quarta stazione dei Carabinieri e rigettiamo con forza le provocazioni di chi continua a fare passerelle sulla pelle dei cittadini.

Come dimenticare l’ex ministro dell’Interno Salvini che, a suo tempo, annunciava l’abbattimento del Ghetto di Borgo Mezzanone, che invece – dopo tre anni di governo Meloni – resta ancora il più grande d’Europa. Un ghetto senza servizi, dove migliaia di persone vivono in condizioni indegne per un Paese civile, in un contesto di illegalità diffusa che alimenta caporalato, sfruttamento dei lavoratori e fenomeni di intolleranza. Un ghetto a soli 12 km dalla stazione di Foggia, dove quotidianamente i suoi abitanti si recano per soddisfare i bisogni primari. I Comuni di Foggia e Manfredonia attendono ancora risposte dal Governo per portare dignità, sicurezza e legalità in quei luoghi, mentre si stanziano 850 milioni di euro per i centri in Albania. La Lega, forza di governo, si impegni piuttosto a far rientrare a Foggia le centinaia di forze dell’ordine mandate in hotel di lusso in Albania, per presidiare centri di rimpatrio fantasma.

La sicurezza – conclude Giulio De Santis – non si garantisce con slogan, ma con investimenti, presenza dello Stato e responsabilità istituzionale. A Foggia i cittadini hanno bisogno di azioni concrete, non di propaganda”.

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Tags: de santisFoggiaLegaSicurezza
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