A Cerignola esplode la polemica politica dopo un video diffuso sui social da Michele Romano, consigliere comunale di maggioranza, che con dichiarazioni provocatorie ha evocato una sorta di “trattativa Comune-mafia”. Un messaggio che ha scosso il dibattito locale e acceso lo scontro istituzionale in un momento già segnato dall’emergenza criminale.
Le parole di Romano
Nel suo intervento, Romano ha usato toni duri e paradossali: “Siamo a un bivio, o accettiamo la trattativa Stato-mafia, in questo caso Comune-mafia, oppure accettiamo la sfida della criminalità. Però dobbiamo andare fino in fondo. Significa che abbiamo bisogno di eroi e martiri. Non vedo la possibilità di incontri produttivi con il prefetto (l’ultimo pochi giorni fa, ndr) o con il ministro. Facciamo quindi la trattativa o accettiamo la sfida? Se accettiamo la sfida dobbiamo capire quanti martiri ed eroi abbiamo”.
Parole che hanno sollevato sconcerto, soprattutto quando il consigliere ha aggiunto: “Vorrei far parte di questa lista ma non vorrei essere il primo, bensì l’ultimo”.

La reazione di Dercole
Durissima la replica di Carlo Dercole, segretario cittadino di Forza Italia ed ex assessore comunale: “Michele Romano, consigliere comunale della maggioranza della legalità, in questo video folle sostiene che bisogna iniziare una trattativa Comune-mafia. Dice apertamente che a suo giudizio non servono gli incontri con il prefetto ma bisogna scendere a patti con la mafia. Poiché se non si scende a patti, si deve fare la guerra. Ma la guerra è fatta di eroi che diventano martiri. E lui non vuole assolutamente diventare un martire”.
Dercole ha annunciato di voler coinvolgere i parlamentari del suo partito affinché ci sia “un intervento netto su questa vicenda aberrante”. “Che una istituzione dica apertamente che la mafia non si può combattere ma bisogna avviare una trattativa è di una gravità assoluta – ha aggiunto –. Bisogna chiedere immediatamente le dimissioni di questo consigliere comunale”.
Una città sotto assedio criminale
Lo scontro politico si inserisce in un contesto di forte tensione sociale e criminale. Cerignola è da settimane al centro di un’escalation di violenza, tra assalti notturni, furti d’auto, episodi di racket, roghi e reati ambientali che stanno logorando la quotidianità dei cittadini.
La città, già segnata da una lunga storia di infiltrazioni mafiose e di episodi criminali eclatanti, vive oggi una fase particolarmente delicata, con le forze dell’ordine impegnate a contrastare una criminalità diffusa che continua a colpire con metodi violenti e intimidatori.
In questo scenario, le parole di un rappresentante istituzionale non potevano che generare clamore, alimentando lo scontro politico e sollevando interrogativi sul ruolo della classe dirigente locale nella risposta alla pressione criminale.










