Secondo quanto riportato da la Repubblica, il Partito democratico prova a ricucire lo strappo in Puglia in vista delle elezioni regionali di metà novembre. A Bari si sono seduti allo stesso tavolo, per due ore, il governatore Michele Emiliano e l’ex sindaco di Bari Antonio Decaro, aspirante candidato del centrosinistra, con la mediazione del responsabile organizzazione del Pd Igor Taruffi, inviato su richiesta della segretaria Elly Schlein. Presenti anche il segretario regionale dem Domenico De Santis.
Il Nazareno ha definito l’incontro “cordiale e costruttivo”, sottolineando che sono state poste “le basi per un lavoro comune per il futuro della Puglia”. Lo stesso Decaro ha confermato la disponibilità a costruire le condizioni per proseguire insieme “come abbiamo sempre fatto”.
Le tensioni tra Emiliano e Decaro
Nonostante il clima meno teso, le divergenze restano profonde. Emiliano ha ammesso che “stiamo addolcendo le posizioni, ma restano ancora molto distanti”. Decaro avrebbe ribadito la contrarietà alla presenza nelle liste del governatore uscente e dell’ex presidente Nichi Vendola, mentre entrambi non sembrano intenzionati a farsi da parte. Emiliano, dal canto suo, avrebbe avvertito: “Chiedere la mia retromarcia, dopo che ho detto urbi et orbi che mi sarei candidato, è un atto di protervia difficile da accettare”. Il governatore ha invitato Decaro a “gestire la situazione ed evitare di spaccare il partito”, avvertendo che in caso contrario “sarebbe una catastrofe”.
Il ruolo di Taruffi
Il compito di Taruffi è stato quello di ascoltare e sollecitare “maggiore e reciproca comprensione” tra i protagonisti della contesa, rinviando la ricerca di una sintesi ai prossimi giorni. La sensazione, evidenzia la Repubblica, è che ci sia ancora margine di trattativa: il voto in Puglia si terrà a metà novembre e restano dunque alcune settimane di confronto serrato per tentare di ricomporre il quadro.
Il nodo calabrese
Diversa la situazione in Calabria, dove si voterà già il 5 e 6 ottobre. Qui la partita si complica. Inizialmente i vertici M5S sembravano orientati a sostenere la candidatura dell’ex presidente dell’Inps Pasquale Tridico, oggi eurodeputato, che aveva lasciato intendere la sua disponibilità a correre con un post sui social. Nelle ultime ore però, secondo la Repubblica, lo stesso Tridico avrebbe manifestato dubbi, sentendosi poco supportato dal partito.
Il leader pentastellato Giuseppe Conte guarderebbe con favore alla deputata Vittoria Baldino, avvocata e già alla seconda legislatura, come possibile sfidante del presidente uscente Roberto Occhiuto. Ma la scelta non convince tutti: nel Pd prevale scetticismo e anche in Avs emergono resistenze. Anzi, il segretario regionale Fernando Pignataro, in un audio circolato nelle ultime ore, ha accusato Conte di perseguire “un gioco delle parti sporco”, rivendicando la necessità di un candidato espresso direttamente dal partito di Nicola Fratoianni.












