Dopo la pubblicazione della segnalazione di un turista che lamentava il presunto rifiuto di un pagamento con carta per l’acquisto di una bottiglietta d’acqua, arriva la replica del titolare del Lido L’Approdo di Vieste, Saverio Lioce, per il tramite della sua legale Mariateresa Bevilacqua.
In una nota inviata alla redazione, l’avvocato sottolinea come “dalla narrazione dei fatti emerga una rappresentazione distorta e falsa dell’accaduto”. Secondo la ricostruzione del titolare, lo stabilimento balneare e il bar annesso “aprono al pubblico alle 8.30 circa” e “nessuno ha mai rifiutato il pagamento elettronico”.
“Il cliente non ha voluto attendere”
La versione fornita dalla difesa precisa che l’episodio sarebbe avvenuto intorno alle 7.30 e che, in quell’orario, il turista “avrebbe dovuto attendere l’avvio dell’apparecchio Pos”. L’uomo, “molto sudato e di fretta”, avrebbe scelto di allontanarsi senza effettuare l’acquisto.
“L’unico dato reale – afferma l’avvocato – è questo, tutto il resto è frutto di una ricostruzione non veritiera”.
L’avvocato Bevilacqua annuncia l’intenzione di adire le vie legali “nei confronti dell’autore del messaggio e di chiunque si faccia portavoce e megafono della falsità diffamatoria e lesiva dell’immagine imprenditoriale” del Lido L’Approdo.













