“Conosco il Gargano come le mie tasche, ho le dovute competenze in maniera, ho l’apprezzamento dei sindaci, amo questo territorio e sono pronto a ricoprire il ruolo di presidente del Parco Nazionale del Gargano, anche gratis”. Luigi Urbano da San Nicandro Garganico, già dirigente dell’ASL Foggia, esce allo scoperto e punta la presidenza dell’area protetta più grande della Puglia. Tutto questo a pochi giorni dall’insediamento del nuovo commissario Raffaele Di Mauro. Urbano, non solo contesta la nomina, ma invia una lunga missiva al ministro dell’Ambiente, Pichetto Fratin”.
“È con profondo rammarico e crescente senso di impotenza che assisto alla sistematica distruzione del nostro territorio, causata in gran parte da incendi dolosi, il cui impatto devastante è sotto gli occhi di tutti. In data 09.03.2025, con comunicazione PEC, Le avevo esposto con tono accorato e circostanziato le mie preoccupazioni, anticipando con precisione ciò che, purtroppo, si è puntualmente verificato. In tale comunicazione evidenziavo l’importanza cruciale di procedere alla nomina presidenziale, poi trasformata ad arte in commissariale, la quale com’è noto tiene conto della comprovata competenza e dell’esperienza professionale dei candidati, elementi imprescindibili per affrontare un compito di tale rilevanza e complessità.
La decisione di affidare tale incarico ad una figura priva di qualunque competenza specifica nel settore, scelta dettata evidentemente da logiche di mera opportunità politica, rappresenta un atto lesivo nei confronti di un patrimonio collettivo di straordinario valore, quale è il nostro territorio, tra i più antropizzati e fragili al mondo. Mi preme inoltre sottolineare come la PEC sia stata indirizzata anche al Presidente della Repubblica e al Presidente del Consiglio, verso i quali nutro profonda stima, nella speranza che potessero porre attenzione a questa vicenda (sperando che questa sia la volta buona), prevedendo con assoluta certezza l’esito della nomina da Lei effettuata. Purtroppo, i timori si sono concretizzati, alimentando un senso di sconforto e amarezza, poiché credo fermamente che la tutela ambientale richieda una visione alta e lungimirante, non piegata a logiche contingenti, bensì orientata alla salvaguardia del nostro futuro di vita. Come cittadino profondamente legato al mio territorio, in quanto garganico, ritengo un dovere morale e civile pretendere chiarezza su come sia stata effettuata la procedura di affidamento di tale incarico. La trasparenza amministrativa, infatti, non dovrebbe essere considerata una concessione, bensì un obbligo istituzionale inderogabile”.
Urbano, nella lettera indirizzata al ministro, elenca le sue attività svolte in qualità di direttore del Dipartimento di Prevenzione della ASL FG.
“All’interno delle attività svolte, sono numerose le mie proposte progettuali dedicate al Parco Nazionale del Gargano, tra cui quelle riguardanti la gestione della popolazione di cinghiali, il fenomeno del randagismo e il monitoraggio del lupo. Inoltre, ho ideato e sviluppato la figura professionale unica in Italia del tecnico faunistico ed ambientale. Sono altresì convinto che la protezione del nostro territorio contro gli incendi possa essere rafforzata attraverso l’utilizzo di droni, una tecnologia che, insieme al coinvolgimento degli allevatori di animali allo stato brado, rappresenta la chiave per contrastare efficacemente il rischio incendi”.












