“A Bari 17 milioni di euro per rigenerare la Fiera e creare 2.700 posti di lavoro con Deloitte entro il 2026, a Foggia Fiera commissariata e 10,5 milioni per rifare una strada e l’area pedonale”. Con questo paragone Pasquale Cataneo, consigliere comunale di Foggia e rappresentante di Italia del Meridione, punta il dito contro le scelte della Regione Puglia, accusata di aumentare i divari interni alla stessa regione.
Il confronto Bari-Foggia
Secondo Cataneo, mentre nel capoluogo regionale si pianificano interventi capaci di generare occupazione, innovazione e ricerca, Foggia rimane ferma a operazioni di riqualificazione urbana senza impatto occupazionale. “La Fiera di Foggia è commissariata da anni, senza investimenti e senza prospettive – afferma – e l’intera Capitanata è priva di strategie per contrastare spopolamento e arretratezza economica”.
Crisi economica, idrica e infrastrutturale
Il consigliere evidenzia come la provincia di Foggia occupi “le ultime posizioni per reddito e consumi pro-capite” e accusa la politica locale e regionale di “vantarsi di risultati inesistenti”. Sottolinea inoltre che la crisi idrica, unita alla carenza di infrastrutture e servizi, stia mettendo in difficoltà comparti chiave come l’agroalimentare, la zootecnia e il turismo, già penalizzato da dati di crescita inferiori rispetto al resto della Puglia.
Cataneo ricorda di aver segnalato da anni, “inascoltato”, la necessità di realizzare opere a basso costo e di rapida esecuzione, come gli impianti di affinamento delle acque reflue, che potrebbero alleviare la carenza idrica per imprese e popolazione.
“Serve una visione strategica”
Per l’esponente di IdM, è indispensabile rivedere subito gli indirizzi politici regionali per ridurre le disuguaglianze: “Occorre una strategia per riequilibrare la Puglia, non per aumentare i divari. Le forze politiche devono affrontare la prossima competizione elettorale con proposte concrete per un rilancio socio-economico omogeneo”.
Chiudendo il suo intervento alla vigilia di Ferragosto, Cataneo invita i cittadini a riflettere attentamente su “a chi affidare le sorti del territorio” e augura alle famiglie foggiane di riscoprire, in occasione della festa dell’Assunta, il senso di appartenenza e la storia fondativa della città.










