Calo drastico delle presenze turistiche a Mattinata nei primi sei mesi del 2025. Secondo i dati diffusi dall’Osservatorio del Turismo della Regione Puglia, il paese ha registrato un -25,23% di arrivi rispetto allo stesso periodo del 2024, passando da 61.839 a 46.264 presenze. Un dato in netta controtendenza rispetto a quanto avvenuto in molti centri vicini, che invece hanno visto crescere il flusso di visitatori: +22,97% a Manfredonia, +8,61% a Vieste, +7,10% a San Giovanni Rotondo, +3,04% a Rodi Garganico e +1,04% a Monte Sant’Angelo.
Il calo assume contorni ancora più preoccupanti se confrontato con la perdita di altre località turistiche del Gargano, come Peschici (-10,21%) e Vico del Gargano (-9,10%), che pur registrando flessioni non si avvicinano alla contrazione di Mattinata.
Bandiere Blu e promozione turistica
Dal coordinamento di “Radici e Futuro” arriva un attacco diretto all’amministrazione comunale. In quattro anni di mandato, sottolineano, Mattinata non ha ottenuto il riconoscimento della Bandiera Blu, marchio di qualità che negli altri comuni garganici ha contribuito a rafforzare l’attrattività turistica. “Abbiamo una delle coste più belle della Puglia, eppure la Bandiera Blu è arrivata ovunque tranne che da noi”, accusano.
L’opposizione chiede conto anche delle risorse investite negli ultimi anni per eventi e manifestazioni: “Le centinaia di migliaia di euro spesi hanno davvero prodotto i risultati sperati? La promozione turistica si è basata su azioni concrete o solo su slogan e propaganda?”.
Richiesta di inversione di rotta
“Mattinata merita una strategia seria, strutturata e realmente efficace – scrivono – capace di rilanciare il potenziale turistico in sinergia con gli operatori locali e in ascolto della cittadinanza”. Tra le proposte avanzate figurano la concessione gratuita ai residenti del parcheggio presso il campo sportivo comunale “Agnuli” e il ripristino dell’area del campo, attualmente in stato di abbandono, per uso comunitario.
Il messaggio è chiaro: serve un cambio di passo immediato, in attesa dei dati del secondo semestre. “Il turismo non può essere lasciato alla sola propaganda – concludono – ma deve poggiare su azioni concrete e misurabili, per trasformare il potenziale del territorio in sviluppo reale”.













